Lo studio Deloitte sulle previsioni di acquisti a Natale evidenzia maggiore attenzione a viaggi, mostre e serate al cinema e meno tecnologia. Cambia il mix degli acquisti, ma per il Natale 2016 gli italiani non ridurranno di molto le spese

Italiani (ed europei) sempre più venali, forse anche a causa della crisi. Il budget complessivamente destinato agli acquisti natalizi 2016 si prevede in lieve calo (-1,1%), ma la cifra è (614 euro) più o meno quella del 2015 (si veda l'infografica 1).
L'aspetto interessante è che cosa gli italiani vorrebbero trovare sotto l'Albero. Per fortuna, nell'ordine decrescente troviamo libri (55%), soldi (54%), un viaggio (46%). I "gift voucher" (i buoni acquisto), che pure mi risultano fra i regali più apprezzati, non sono ai primi posti (32%) in questo "survey".
La ricerca Deloitte mette in luce una realtà socio-economica drammatica che pone in primo piano il bisogno economico. E non siamo gli unici: per i consumatori Ue i soldi sono al primo posto dei regali desiderati.
I viaggi rientrano nella top 3 per gli italiani, che evidentemente sono un po' più girovaghi o inquieti degli europei che mettono i viaggi al 6° posto.

Abbigliamento e calzature rimangono ai primi posti nella classifica dei doni più apprezzati, ma sempre più italiani e italiane vorrebbero ricevere un biglietto per il cinema, una mostra o un concerto (al 6° posto in Italia, solo all’8° in Europa), massaggi o trattamenti in una spa (5° posto in Italia, 11° in Europa) o semplicemente una cena al ristorante (8° in Italia, 10° in Europa).
Il profumo, un classifico del regalo natalizio, è solo al 9° posto in Italia, al 4° in Europa.
Cala leggermente l’attenzione per i prodotti dell'elettronica di consumo: gli smartphone passano dal 6° al 10° posto dei regali più desiderati, ma continuano a interessare gli uomini (4° posto) e i giovanissimi (18-24 anni: 8° posto).

Natale 2016 un po' povero...
Per Natale e Capodanno 2016 in Europa si acquisteranno, oltre ai libri (scelti dal 51% degli italiani e dal 43% degli Europei), dolciumi e cioccolato (35% italiani, 36% Europei), calzature e abbigliamento (33% e 34%) e l'onnipresente profumo (32% e 41%).
In Italia il 26% acquisterà accessori (16% in Europa) e prodotti per la casa (18% vs 11% in Europa).
Passando a commentare l'infografica 1, a Natale e Capodanno 2016 gli italiani prevedono di spendere più o meno come nel 2015: 614 euro contro i 620 euro del 2015 (-1,0%).
Solo danesi e spagnoli prevedono di spendere di più. Il Belgio scende dal podio e si posiziona al 4° posto, causa pesante ridimensionamento delle aspettative di spesa, in particolare alla voce "viaggi" (-18,4%).
Anche tedeschi, greci e portoghesi mostrano maggior parsimonia rispetto al 2015.

INFOGRAFICA 1
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Infografica 2
I regali spiccano come la voce più importante cui destinare il budget natalizio (40% Europa, 38% Italia). Seguono spese in alimentari (29% in Europa, 24% in Italia), viaggi (21% in Europa, 27% in Italia), attività ricreative, come musei e ristoranti (10% Europa e 11% noi, siamo allineati). L'unica differenza tra noi e l'Europa è il più marcato orientamento ai viaggi (27% in Italia vs 21% media europea), che però sono oggetto di tagli in tutti i Paesi rilevati, Italia compresa.

INFOGRAFICA 2

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"Where to search" (i canali per la scekta dei prodotti): 6 italiani ed europei su 10 cercano su Internet
Interessanti i seguenti grafici. Se si escludono i beni alimentari, per i quali la maggior parte degli italiani cerca ancora informazioni direttamente nei punti di vendita o sui volantini pubblicitari, Internet domina in tutta Europa, Italia compresa, la classifica dei canali più consultati per raccogliere spunti e suggerimenti per i doni natalizi da effettuare.

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"Where to buy": i canali per l'acquisto.
7 italiani su 10 vanno nei negozi
Quando, però, si arriva al dunque (e cioè all'acquisto vero), allora non c'è storia, la maggior parte dei consumatori preferisce andare nei punti di vendita (74% in Italia, 76% in Europa). Sempre in Italia, la quota di consumatori che dichiara di voler fare gli acquisti natalizi online è ormai uguale a quella degli altri Paesi europei (38% Italia; 40% Europa).
Per alcune categorie merceologiche (high-tech e attività ricreative in generale), la percentuale di chi acquista direttamente online è quasi allineata a quella di chi ricorre al canale fisico, e si riscontra un significativo ricorso al "mobile commerce".
In Italia il numero di coloro che ipotizzano di acquistare i regali direttamente tramite smartphone o tablet è superiore alla media europea (17% Italia vs 10% in Europa).
Come si nota, e come andiamo dicendo da secoli, le differenze tra acquisto tradizionali e "on-line purchasing" diventano enormi a seconda delle categorie merceologiche: se i libri si ordinano volentieri anche online (45,8% a livello europeo), sul cibo non si scherza e allora vediamo che il 94,5% degli acquisti nella categoria "food&drinks" avviene nei negozi tradizionali o fisici. Nei prodotti dell'elettronica di consumo e della tecnologia in generale, i due canali -fisico e online- si equivalgono (57,7% fisico, 54,2% online), più o meno come nel tempo libero/viaggi (54,9% fisico, 58,3% online).

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