Neo Apotek: professionisti della salute

La competenza del farmacista è il focus alla base dello sviluppo della catena, gestita da una cordata di imprenditori del settore (da Mark Up 293)

Fondata poco più di un anno fa, la rete di farmacie Neo Apotek conta già una ventina di strutture, una crescita rapida dovuta sia alla conoscenza del comparto da parte della famiglia Riva-Cocchi, attiva nel mercato da molto tempo, sia alle caratteristiche del modello distributivo, che gravita attorno alla credibilità e all’esperienza umana e professionale del farmacista, come spiega Andrea Riva, amministratore delegato del Gruppo.

 

 

Come nasce Neo Apotek?

La società è stata costituita nel 2019, ma il progetto parte da lontano. La mia famiglia lavora nel canale farmacia da tre generazioni, gestendo più strutture di nostra proprietà nella città di Milano e provincia. Stavamo aspettando il momento più opportuno per poter partire con una nostra rete e l’occasione ci si è presentata a seguito dell’approvazione del Ddl concorrenza che, come noto, ha permesso l’ingresso in farmacia delle società di capitale. Abbiamo così trovato una partnership finanziaria con l’istituto di private investment Banca Profilo, che ci ha portato a veicolare all’interno della nostra società una serie di famiglie di imprenditori (perlopiù del panorama milanese ma non solo), che hanno voluto seguirci in quest’impresa commerciale, anche se noi restiamo i gestori e gli azionisti di riferimento.

Un progetto importante anche in termini di liquidità.

Vero. Infatti, abbiamo ottenuto un aumento di capitale molto importante, che ci ha permesso di allinearci agli altri player del settore in termini di potenzialità finanziaria, così da avere i mezzi per competere sul mercato ad armi pari. In poco più di un anno, siamo riusciti a creare un network di 20 farmacie di proprietà, con un fatturato complessivo di circa 34 milioni di euro e 108 dipendenti.

Uno sviluppo veloce ...

Siamo prima di tutto farmacisti, conosciamo il settore e l’offerta distributiva disponibile. Stiamo crescendo in maniera organica, facendo un passo alla volta e avendo come priorità la salute e la solidità economica delle nostre farmacie. Per far sì che ogni farmacia realizzi le performance attese, coinvolgiamo anche gli ex titolari dell’attività in una forma di partecipazione minoritaria ed eventualmente, con loro, coinvestiamo in altre realtà. In questo modo, da un lato gli ex proprietari ci aiutano a gestire al meglio il punto di vendita, del quale conoscono le peculiarità e il ruolo all’interno della comunità. Dall’altro lato, questi colleghi, lavorando con noi, hanno l’occasione di ampliare le proprie opportunità di business.

Cosa rappresenta la figura del farmacista per lo sviluppo di Neo Apotek?

È il perno attorno a cui ruota la nostra attività. Tant’è che investiamo molto nella formazione dei nostri specialisti, affinché possano sviluppare ulteriormente la loro capacità di empatia e consiglio nei confronti della clientela. A noi interessa puntare sulla qualità dell’offerta, e non sulla quantità: preferiamo avere un network meno esteso, ma costituito solo da professionisti competenti. Crediamo fortemente nella centralità della relazione farmacista-cliente, che per noi nasce sempre nel negozio fisico, ma che può e deve continuare anche fuori dalla farmacia, a partire dell’online.

Quale il vostro approccio all’online e al digital?

È in fase di elaborazione un progetto che dovrebbe diventare operativo con il nuovo anno. Stiamo ottimizzando il sito internet e l’app dedicata, integrando dei sistemi di supporto/consiglio web per il paziente. Penso soprattutto a soluzioni a sostegno delle persone con patologie croniche, che vanno seguite e monitorate costantemente. A completamento, affiancheremo al pacchetto web anche dei sistemi di vendita online. Questi ultimi, comunque, saranno solo una piccola parte della nostra attività, dato che il core business resta il canale fisico. Così facendo, vogliamo che le nostre strutture di vendita diventino veri e propri punti di riferimento sanitario sul territorio, in grado di fornire un servizio competente su tutti i touch point.

Finora abbiamo parlato di servizio. Cosa vi contraddistingue invece a livello di offerta?

Cerchiamo di proporre una gamma completa e profonda, per tutti i bisogni di salute e benessere del cliente, valorizzando le categorie su cui la singola farmacia vanta delle specializzazioni. Poniamo molta attenzione alla scelta delle referenze: come ho già detto, il nostro must è la qualità, e non la quantità. Per questo, per esempio, diamo poco spazio a sconti e offerte, anche nella logica di differenziarci dai nostri principali competitor: i pure player dell’online, da un lato, ed i drugstore, dall’altro.

Obiettivo: consolidare ed espandere il business

Entro il 2022, Neo Apotek mira ad accrescere in maniera significativa la propria rete di farmacie, triplicando i numeri di oggi: “Nel prossimo biennio intendiamo consolidare circa 100 milioni di euro di fatturato, che potrebbero equivalere ad un network di circa 50-60 farmacie di proprietà -spiega Andrea Riva, Ad di Neo Apotek-. Continueremo a svilupparci prevalentemente nel nord Italia, a partire dalla Lombardia, dove siamo nati, ma puntiamo anche ad altri territori “. La catena, già presente con un punto di vendita in Piemonte, ha da poco sottoscritto la prima farmacia in Veneto, in provincia di Venezia, e fra i progetti c’è proprio quello di ampliare il raggio d’azione anche in questa regione.

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