Nestlé: +2,1% ricavi 2018, utili record

Utile netto in crescita del 41,6% per Nestlé, pari a 10,1 miliardi di franchi svizzeri ((10,03 miliardi di dollari), rispetto ai 7,2 miliardi dell'anno precedente. I proventi sono trainati dal mercato statunitense e cinese ma anche dalla cessione di alcuni asset che hanno avuto un effetto positivo dello 0,7%.  La multinazionale svizzera attiva per lo più nel settore alimentare, ha chiuso il 2018 con un fatturato in crescita del 2,1% a 91,4 miliardi di franchi svizzeri.

Le vendite organiche hanno messo a segno un +3% che si compone per il 2,5% da un aumento dei volumi e per lo 0,5% da incrementi di prezzo. Per quanto riguarda la guidance, Nestlè si aspetta un continuo miglioramento delle vendite organiche e dei margini operativi del gruppo.

"Siamo sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi del piano al 2020", ha affermato l'amministratore delegato Mark Schneider. Il dividendo ai soci sale di 10 centesimi a 2,45 euro per azione. Nestlé ha inoltre annunciato che intende anticipare di sei mesi rispetto al previsto (fine 2019) il completamento dell'attuale programma di buy-back su 20 miliardi di azioni grazie alla forte generazione di cassa. Il gruppo si attende costi di ristrutturazione di circa 700 milioni di franchi quest'anno.

Infine, da Vevey sul lago di Ginevra, sede del gruppo elvetico, fanno sapere che si stanno esplorando tutte le opzioni strategiche per il brand di salumi Herta, che vale poco meno di 700 milioni di franchi di ricavi. La valutazione, che comprende anche l'ipotesi di vendita, dovrebbe essere completata entro la fine del 2019.

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