Nestlè: le caramelle Rossana tornano ad essere italiane

addio-alle-caramelle-rossana-ce-chi-dice-no-firmate-la-petizione-on-line_72dd2df8-e2ab-11e5-a082-084a63923d04_700_455_big_story_linked_imaNestlé ha scelto la proposta presentata da Fida, azienda astigiana attiva dal 1973, che opera esclusivamente nel settore delle caramelle (fra i marchi in portafoglio vi sono Sanagola e Charms). Così anche le Rossana verranno "assorbite" dalla stessa 'catena di montaggio' con base operativa a Castagnole delle Lanze, in provincia di Asti.
Per Fida questo acquisto, che include anche i marchi Fondenti, Glacia, Fruttallegre, Lemoncella e Spicchi, potrà contribuire a espandere l'attuale quota di mercato del 3,5%, con conseguenze anche sul fatturato che al momento si attesta intorno ai 15 milioni di euro.

ll closing dell'operazione è atteso entro il mese di giugno. L'azienda metterà i suoi oltre 40 anni di esperienza a garanzia di un futuro di successo per questi prodotti storici, investendo sul loro ulteriore sviluppo. Qualche tempo fa, alla notizia che le Rossana sarebbero sparite dal mercato o cedute a qualche azienda estera il web si era scatenato in commenti nostalgici e di protesta.

Incoraggiante anche il parere del capo mercato del Gruppo Nestlè in Italia, Leo Wencel: "Ci ha colpito il calore e l'affetto dimostrato dai consumatori nei confronti di Rossana negli ultimi mesi. A dispetto del prodotto, si chiude con amarezza il capitolo delle caramelle 'Rossana' che, ormai è ufficiale, lasceranno definitivamente il capoluogo umbro per trasferirsi ad Asti". "Siamo pronti a investire risorse umane ed economiche".

La decisione è frutto del piano di sviluppo presentato a Marzo da Nestlè che mira a potenziare lo stabilimento perugino di San Sisto come polo produttivo di eccellenza per quanto riguarda il cioccolato e per rimarcare sia in Italia che nel mondo la posizione storica di Perugina, simbolo di "Made in Italy" del settore.

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