Nuovi compagni di vita: addio mercificazione

Future Concept Lab – La relazione con gli oggetti diventa più intensa nell’epoca della connessione, tanto da farne dei compagni di viaggio quotidiani

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Spesso si pensa che la relazione con gli oggetti e i prodotti di consumo ci induca a essere più superficiali e materialisti, sottraendo tempo ed energia alla relazione con le altre persone.
Il peso dell'ideologia marxista che ha inventato la mercificazione, ci ha allontanato da una verità millenaria, peraltro molto ben conosciuta dalle culture talismaniche dei nostri più lontani antenati: gli oggetti sono straordinari portatori di memoria, relazione, immaginazione e magia.
La portata emozionale degli oggetti amplifica la relazione profonda con gli altri, con le esperienze e i contesti di vita, permette alla nostra memoria di custodire momenti felici di relazione e condivisione. Le relazioni profonde con gli oggetti del consumo accompagnano relazioni felici con le persone più care, i figli, gli amici, gli amori.
Il problema è non sostituire le persone con gli oggetti, ma affiancare gli uni agli altri, integrandone l'esperienza e la memoria.

Verità evidente. Come scrive Daniel Miller nel suo saggio “Cose che parlano di noi”: “Qualsiasi cosa una persona faccia, l'ordine delle cose nello spazio e nel tempo rafforza le sue credenze basilari sull'ordine naturale del mondo. Il nostro orientamento verso gli oggetti quotidiani è una delle principali ragioni per cui accettiamo come naturali e indiscusse le routines e le aspettative della vita.” Il rapporto con gli oggetti e con il consumo in una società della post-opulenza si organizza per cosmologie personali e familiari molto ricche e articolate. Il fulcro diventa la diversità creativa di ognuno (il nucleo caldo dei consum-autori) e non più una cultura ordinata secondo gerarchie sociali o categorie ideologiche. Le nuove tecnologie e i social network hanno reso ancora più evidente questa verità.
Le persone continuano a crescere liberamente nell'esperienza della vita attraverso il consumo e la cultura materiale, amplificata dal mondo digitale delle app e dei network. L'alternativa alla comunità non è l'individuo isolato, ma singoli soggetti consum-autori che si sforzano di creare relazioni autentiche e originali, uniche e irripetibili, sia con le altre persone che con i prodotti e, quindi, nelle pratiche del consumo, alla ricerca della massima felicità.
Ciò avviene anche nel nuovo mondo del corpo e della salute che vede affermarsi sistemi e accessori che puntano a soddisfare una esigenza di estrema personalizzazione: il successo di Technogym e Jawbone Up rappresentano due esempi emblematici a questo riguardo.

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