Oleificio Zucchi: Alessia Zucchi è il nuovo amministratore delegato

Foto Alessia Zucchi - primo pianoNovità ai vertici di Oleificio Zucchi: Alessia Zucchi assume la carica di amministratore delegato dell’azienda cremonese, leader in Italia nella produzione dell’olio d’oliva e olio di semi e nella fornitura di oli sfusi per l’industria alimentare. Alessia riceve il testimone dal fratello Giovanni, oggi vice presidente, secondo una scelta di governance, decisa a partire dal 2012, che vede ogni cinque anni l’avvicendamento dei due fratelli alla guida dell’oleificio.

L’ingresso in azienda di Alessia e Giovanni ha dato il via a un processo di cambiamento organizzativo e gestionale, che ha portato Oleificio Zucchi a riposizionarsi sul mercato e a competere a livello globale, diventando non solo un brand importante sul mercato italiano e presente a livello internazionale, ma confermandosi un partner affidabile per la grande distribuzione e il mondo Ho.Re.Ca. .

“Io e Giovanni rappresentiamo la sesta generazione degli Zucchi, in un insieme di ‘discontinuità’ – spiega Alessia Zucchi. Mi piace definire così la storia imprenditoriale della nostra famiglia, in quanto ogni generazione ha sempre portato qualcosa di nuovo, di diverso, cercando di leggere e capire i cambiamenti di contesto e del mercato. Per affrontare le sfide che ci attendono ed essere reattivi a uno scenario in continua evoluzione siamo proiettati verso un modello di learnig organisation che, abbinato al progetto di Academy interna, darà una spinta significativa allo sviluppo del business migliorando la qualità e l’offerta al cliente” sottolinea il nuovo Amministratore Delegato.

La forte spinta all’innovazione impressa dai due giovani manager, con l’obiettivo di elevare ancora di più la qualità dei prodotti e dei processi produttivi, trova le sue radici nei valori fondanti dell’azienda, che ne hanno guidato le strategie nel tempo e senza compromessi: attenzione per l’ambiente, etica, qualità e sicurezza. “I nostri oli parlano dei nostri valori - continua la manager. Nel settore abbiamo a tutti gli effetti un approccio disruptive rispetto al passato, con la volontà di creare rapporti duraturi e proficui con tutti gli attori della filiera, dal mondo agricolo all’industria alimentare, fino al consumatore finale, attraverso l’innovazione di filiera tracciata, sostenibile e certificata”.

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