Osservatorio Immagino: meno zuccheri e più proteine nel carrello degli italiani

Com'è cambiata la spesa alimentare degli italiani? Quali trend? Risponde la nuova edizione dell’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy

Più proteine (+1,5%) e meno carboidrati (-2,1%), nonché zuccheri semplici (-3,0%); rallenta la crescita delle fibre (+0,3%) e continua con moderazione quella dei grassi (+0,6%). Questi i nuovi equilibri nutrizionali presenti nel carrello degli italiani secondo la nuova edizione dell’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy, riferita al 2019.

 

 

Metodologia. Utilizzando il codice a barre GS1 per identificare circa 112mila prodotti e incrociando le informazioni rilevate sulle etichette dal servizio Immagino di GS1 Italy con i dati Nielsen sul venduto in gdo, l’Osservatorio Immagino individua ogni anno i trend di consumo emergenti, misurandone la diffusione negli assortimenti, la copertura nelle famiglie acquirenti e l’impatto sulle vendite.

Guardando all'apporto energetico medio, si registra un lieve calo rispetto all’anno precedente (-0,5%), espandendo il fenomeno di riduzione già visto nel 2018 (-0,1%). Il taglio delle calorie è dovuto, principalmente, ai minori consumi di olio di semi (da frittura, mais, arachidi), di zucchero, di tonno sott’olio, di patate, di riso bianco, di tavolette e barrette di cioccolato e di gelati in vaschetta. Una riduzione che non è stata compensata dal maggior apporto calorico di categorie che invece aumentano, come uova di gallina, olio extravergine di oliva, prodotti di pasticceria, birre alcoliche, creme spalmabili dolci e biscotti integrali/multicereali.

PERCHÉ CALANO CARBOIDRATI E ZUCCHERI SEMPLICI

L’arretramento dei carboidrati è stato la conseguenza del minor consumo di zucchero come ingrediente base, di riso bianco, di pasta di semola, di patate, di nettari e simili. Invece la contrazione degli zuccheri è stata dettata dal minor consumo non solo di zucchero come ingrediente base e di succhi, nettari e spremute di frutta, ma anche di gelati in vaschette, di aranciata e di altre bevande gassate, e di tavolette di cioccolato.

PERCHÉ AUMENTANO LE PROTEINE

L’aumento dell’apporto proteico dei cibi acquistati nel 2019 è dovuto ai maggiori consumi di alcuni prodotti, dove la componente di gusto e gratificazione si è integrata a quella di salutismo, come uova di gallina, mozzarelle di latte vaccino, affettati (come prosciutto cotto, bresaola e arrosti), formaggio grana, carni bovine (hamburger), farine di grano tenero, carne avicunicola, creme spalmabili, yogurt magro, biscotti integrali/multicereali e frutta secca senza guscio.

IL PRODOTTO-TIPO DEGLI ITALIANI

Alla luce di questi trend, il metaprodotto Immagino del 2019 è risultato composto al 20,2% dai carboidrati (di cui l’8,0% è fatto di zuccheri), all’8,7% dai grassi (per il 2,9% si tratta di grassi saturi), al 6,4% dalle proteine e al 2,0% dalle fibre, per un apporto energetico di 180,8 calorie per 100 g/100 ml di prodotto.

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