Pasto Buono: cresce la rete anti-spreco alimentare

Il progetto di QUI Foundation punta al recupero di 1 milione di pasti in Italia. Il Presidente Fogliani chiede un sistema di incentivi che incoraggi la GDO.

Sono circa 700mila i pasti recuperati da QUI Foundation sul territorio italiano e donati a mense caritatevoli e famiglie bisognose. La Onlus, attraverso il progetto Pasto Buono, punta ora a quota 1 milione, anche grazie a quella parte di ristorazione in Italia a cui nel 2015 si sono aggiunte nuove realtà, come la Compagnia di navigazione Tirrenia e il Gruppo Cremonini.

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Una volontaria di Pasto Buono
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Gregorio Fogliani, presidente di QUI Foundation

In occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, prevista il 16 ottobre, la Fondazione invita le altre associazioni ad unirsi all’iniziativa, che al momento è attiva a Genova, Milano, Firenze, Cagliari, Civitavecchia, Roma, Napoli, e che ha ottenuto recentemente il supporto del portale per studenti University.it.

Sono 3 i fronti d’azione individuati da Secondo Gregorio Fogliani, presidente di QUI Foundation: “C’è bisogno di sensibilizzare ed educare i cittadini al valore del cibo, semplificare la burocrazia per chi vuole donare, potenziando la legge già in vigore, ed introdurre un sistema di incentivi che incoraggi la GDO e i singoli esercenti a consegnare l’invenduto agli enti caritatevoli. Su questo, la Francia si sta muovendo molto bene”.

I dati FAO parlano di eccedenze globali pari a un terzo del cibo prodotto, una quantità che basterebbe a risolvere il problema della fame nel mondo e che invece viene gettato via. In Italia, come registra Coldiretti, i kili sprecati a testa sono pari a 76, derivanti per un 30% da acquisti in eccesso, mentre per gli esercizi del food lo spreco è pari al 15%.

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