Patatine Pata, dal camion al campo

Remo Gobbi, mister Pata: storia di un self made man capace, con le sue intuizioni, di accelerare il successo dell'azienda (da Mark up n. 256)

Narra la leggenda che il signor Remo Gobbi, di Castiglione delle Stiviere in provincia di Mantova, professione camionista ma con competenze agricole (in quanto proveniente da una famiglia di agricoltori), trasportasse con il suo camion le patatine di un famoso marchio. E che proprio dall’intuizione “la gente consuma davvero tante patatine” sia nata l’idea imprenditoriale di Pata, realtà che oggi compete con i principali marchi del mercato. Remo Gobbi è una persona molto concreta e determinata, che ha portato nell’industria della patatina competenze ed esperienza e ha progettato soluzioni nuove per la gestione dello stabilimento e la produzione. Cinque le regole alla base di tutto, come egli stesso ama ricordare: “Compro, pelo, friggo, vendo, incasso”. Ogni pilastro è stato da lui analizzato e ottimizzato, in modo da consegnare al mercato prodotti di qualità: lo stabilimento -oggi a Castiglione delle Stiviere- viene costruito e modellato secondo i canoni da lui indicati. È sempre Gobbi a innovare il mercato da un punto di vista produttivo: nel 2007 installa il primo impianto in Italia per la produzione della Tortilla. Nel 2009 nasce il prodotto Le Artigianali, con nuove tecniche per la cottura, in cui le patate vengono cotte in una friggitrice, estratte e passate in un forno a centrifuga ad aria calda. Un metodo che garantisce alla patatina maggiore croccantezza. Nel 2014 viene installato il primo impianto di produzione in Italia di pop corn per microonde. L’azienda è impegnata inoltre nel sostituire l’olio di palma con l’olio di girasole, eliminare i coloranti, il glutine e ad utilizzare solo aromi naturali. Remo Gobbi, proprio grazie all’esperienza “sul campo” in veste di agricoltore, conosce l’importanza di una materia prima che deve essere sempre di alta qualità. Nel caso specifico della patata, principale ingrediente impiegato indipendentemente dal periodo dell’anno, ha progettato un sistema di acquisto continuo geograficamente mirato, che inizia con l’approvvigionamento nel mese di maggio in Italia terminando con il Nord Europa. Tutte le materie prime acquistate vengono sottoposte ad attenti controlli e certificazioni prima di essere accolte nello stabilimento. Pata ha conseguito da anni le certificazioni che attestano la sicurezza e qualità delle sue produzioni e investe continuamente in ricerca e sviluppo per garantire il miglioramento continuo dei suoi processi e prodotti. Una spinta considerevole al consolidamento dei risultati industriali e di mercato di Pata è arrivato dalle marche del distributore. Gobbi, presidente, amministratore e deus ex machina della Pata, ha raggiunto risultati rilevanti perché ha saputo leggere le esigenze del mercato e posizionarsi all’interno dello stesso in maniera corretta. Sin dall’inizio del percorso infatti non ha mai “snobbato” l’attività di copacker e grazie a questa scelta è riuscito a crescere, consolidarsi e dunque aprire, successivamente, le porte anche al proprio brand il marchio Pata. Ne è conseguito l’aprirsi di nuove logiche, anche di marketing e di vendita, maturando le condizioni per un ampliamento del management della propria azienda, fino all’inserimento della figura del direttore generale, nella persona di Gianluca Di Venanzo. Ed ecco che, negli ultimi anni, il brand esplode, riportando successi di vendita anche in segmenti diventati asfittici: si pensi a Paquita, tortilla che per prima è stata proposta da Pata con olio di girasole: Risultato in un segmento in diminuzione Paquita sta crescendo a doppia cifra. Oppure si pensi alla linea Emotion, ossia alle patatine aromatizzate, proposte con solo aromi naturali, che strizzano l’occhio alla tradizione mediterranea e sperimentano anche un gusto più orientaleggiante (spezie orientali e pomodorini) per soddisfare la domanda di gusto etnico. Da ricordare, infine, i top di gamma, come Selenella o Da Vinci, queste ultime prodotte, sempre con il metodo de Le Artigianali e con olio extra vergine di oliva. Remo Gobbi ha un rapporto viscerale con la propria azienda. È un “padre” che tutto osserva e controlla. La sua schiettezza lo fa
lavorare al meglio con i dipendenti, che apprezzano il suo modo di fare molto diretto (molti sono con lui da 30 anni): il senso di appartenenza all’azienda è fortissimo. Gobbi è anche appassionato di velocità e motori, da qui la presenza di Pata in qualità di sponsor in tantissimi settori sportivi. Si pensi alla sponsorizzazione (ancora in essere) del Pata Yamaha Official Team nella categoria Superbike. Si pensi al rapporto di amicizia e stima che l’imprenditore ha costruito con Valentino Rossi. Recentemente -a partire dal 2009- sui pack dei prodotti, Pata sta lavorando a una valorizzazione della faccia e dell’immagine dell’imprenditore, in modo da farlo conoscere al grande pubblico, sfruttando la presenza di Jerry Scotti.

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