L'immobile di Piazzale Lodi 3 è valorizzato dalla sua posizione a ridosso di Porta Romana e dalla riqualificazione dello scalo ferroviario

Costruito nel 1908, quale storica sede della Tecnomasio Italiano Brown Boveri (Tibb), e completamente rinnovato tra 2018 e 2020, Piazzale Lodi 3 è un immobile di 20.000 mq affittabili, uso uffici, diviso verticalmente in tre corpi indipendenti e collegati tra loro: il primo (blocco A) composto da 5 piani fuori terra, affacciato su viale Umbria, ingresso da Piazzale Lodi; il blocco B e C danno su via Sannio, e si articolano su 4 piani fuori terra. La recente riqualificazione integra gli originali elementi estetici dell’immobile con gli standard tecnici legati alla sostenibilità come testimonia l’ottenimento della certificazione Breeam.

Cbre e Cushman & Wakefield hanno agito come advisor esclusivi di Kryalos Sgr (per conto del Fondo All Star di Blackstone) per la cessione dell'edificio: valore circa 119 milioni di euro. L’immobile è a ridosso di Porta Romana, quartiere di grande interesse per gli investitori in virtù del progetto di rigenerazione dell’adiacente scalo ferroviario, uno dei principali hotspot delle Olimpiadi Invernali 2026. L’attrattività è confermata da canoni di locazione in forte crescita e da livelli di vacancy molto ridotti.

Nonostante il mercato dei capitali stia vivendo una fase complessa, questa operazione mette in evidenza la resilienza di un asset che presenta fondamentali molto solidi -commenta Luca Bernardis, Head of Office Investment Properties di Cbre Italy-. Il successo dell’operazione è facilitato dalla combinazione di ottime metriche, come lo stato qualitativo dell’immobile, ottimi covenant, eccellente connettività e infine la riqualificazione dello scalo di Porta Romana”.

“Milano rimane una città attrattiva –aggiunge Sara Ravagnani, Head of Capital Markets Office di Cushman e Wakefield Italy– e questa transazione ne conferma il forte appeal nonostante le turbolenze macro-economiche e l’incertezza che sta caratterizzando il mercato degli investimenti. I solidi fondamentali dell’immobile uniti a una location sempre più interessante grazie al progetto di rigenerazione urbana che coinvolge lo Scalo di Porta Romana, sono stati i punti chiave che hanno permesso di portare a compimento questa operazione”.

 

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