Professionisti del largo consumo: i più richiesti, le retribuzioni e i nuovi trend

Chi sono le figure più ricercate dal settore in Italia, come evolvono e qual è il loro stipendio medio. Risponde l'indagine di Page Personnel

I professionisti più richiesti dalle aziende del largo consumo in Italia sono stati per i dipartimenti marketing, con focus sulle funzioni di trade marketing. In questo ambito si sono manifestati non a caso i maggiori spostamenti, con 1 figura su 10 del trade marketing che ha cambiato lavoro nel 2019.

 

 

Sono solo alcuni dei risultati dell'ampia indagine presentata da Page Personnel (Page Group) sul tema, che si focalizza sui professionisti del largo consumo italiano tra macro-trend e retribuzioni medie. Vediamo a seguire i più importanti punti emersi.

 

 

Le competenze più richieste ad un trade marketing specialist/manager sono sicuramente la capacità di progettare piani di promozione per singoli prodotti e definire le migliori strategie per i canali di distribuzione in autonomia. Centrale anche la predisposizione alla negoziazione per fronteggiare un confronto diretto (a supporto della forza vendita) con i referenti delle catene della gdo.


Nam, Kam e regional account: quasi il 7% di questi professionisti in Italia ha cambiato azienda nell’ultimo anno. Ogni 3,5 anni cercano nuovi stimoli professionali, pur preferendo dare continuità al settore e alla categoria merceologica. Si tende più facilmente a portare il proprio know how in un’azienda competitor o trattante categorie merceologiche molto affini. Il motivo che li porta a valutare un cambiamento professionale è spesso legato alla ricerca di maggiori responsabilità in termini di gestione del budget, con un’attenzione costante a miglioramenti economici della retribuzione tra il 20/25%.

Brand manager/product manager: si riduce l’alto tasso di turnover registrato nel 2018. In Italia, nel 2019 poco più di una figura su 8 ha cambiato azienda. Nella riduzione di queste percentuali si registra un’ottimo lavoro svolto da tutti i dipartimenti hr, con attenzione particolare alla retention di questi professionisti lavorando sulla rotazione in altri dipartimenti (trade o sales) e, in alcuni casi, con miglioramento della retribuzione.

Export manager: professionisti per cui la domanda da parte delle aziende è storicamente superiore all’offerta. L'export rappresenta una delle voci più positive della nostra economia e gli imprenditori italiani ricercano costantemente professionisti in grado di affrontare con spirito imprenditoriale i continui cambiamenti del mercato estero con l’obiettivo di aumentare i profitti. Circa il 5% di loro ha cambiato azienda nell’ultimo anno e si conferma la tendenza secondo cui un export manager, a pari esperienza di un commerciale Italia, ha una retribuzione fissa più alta di circa il 20%.


NUOVI TREND PROFESSIONALI E HR
Kam Amazon, eKam, Kam eRetail: parliamo di professionisti dedicati completamente al canale online e/o al singolo cliente Amazon a seconda della quota di mercato online della categoria merceologica trattata. Si tratta di una figura poco presente nel mondo food ma in forte evoluzione in beauty, consumer goods ed elettronica. Le maggiori doti richieste a queste figure commerciali sono la consulenza, nonché un approccio analitico e legato ai principali strumenti tecnologici. Sales analyst, marketing analyst o profili provenienti da società di consulenza sono solitamente il miglior bacino dai quali attingere e formare queste nuove figure professionali.

Revenue manager: professionisti dal forte background analitico e numerico, caratterizzati da ottime doti commerciali e capacità di prevedere cambiamenti repentini sul mondo della gdo. Sono inseriti in dipartimenti trade marketing, category o vendite, ed hanno un rapporto molto diretto con Nam e sales director, ma spesso anche con i clienti stessi. Tutte le multinazionali del settore largo consumo stanno costantemente investendo in formazione per figure di Jr revenue manager, ma la previsione è che anche le aziende di dimensioni medio-piccole, nell’arco del prossimo biennio, inseriscano almeno una figura di questa tipologia all’interno dei team vendite.

Talent retention: Comprendendo la necessità di mantenere all’interno delle strutture le professionalità che si sono sviluppate negli ultimi anni, gli uffici hr sono sempre più legati a temi di talent development. Il trend nel 2019 è stato in tal senso molto evidente. Sempre più aziende stanno ad esempio strutturando academy interne o appoggiandosi a fornitori esperti nel settore. Guardando poi al tema economico, quasi il 75% dei professionisti selezionati da un'azienda ha ricevuto una nuova proposta interna a seguito della presentazione di dimissioni ai propri responsabili. Le controfferte presentate sono tuttavia spesso legate anche al ruolo, con attribuzione di nuove responsabilità o presentazione di nuovi progetti in Italia e/o all'estero.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome