Raee, nel 2017 aumentata del 5% la raccolta differenziata in Italia

Il 10° Rapporto annuale sul ritiro e trattamento dei Raee conferma il trend positivo della raccolta. La Valle d'Aosta è la più virtuosa d'Italia con una media pro capite di 9,9 kg/ab ed è prima, insieme al Trentino Alto Adige, per diffusione dei Centri di Raccolta. La Toscana spicca tra le regioni del Centro, la Sardegna è la migliore nell’area Sud e Isole

Raee è acronimo di "Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche" ed è più di una sigla: allude a un problema di proporzioni notevoli, per  non dire enormi, che attingono la scala globale, con diretti impatti sugli aspetti eco-sistemici.

Una delle ricerche di riferimento applicate all'ambito retail nazionale è il "Rapporto annuale sul sistema di ritiro e trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche in Italia", a cura del Centro di coordinamento Raee, che ne ha presentato oggi al 39° piano del Palazzo di Regione Lombardia l'edizione 2017.

Dall’analisi dei dati, i volumi Raee gestiti sono aumentati del 4,7% rispetto al 2016,  risultato che "conferma il percorso virtuoso intrapreso dal Paese negli ultimi anni e mostra gli effetti positivi delle azioni volte ad incrementare la raccolta previste dagli accordi di programma siglati dal nostro Centro" commenta Giancarlo Dezio, Presidente del Centro di coordinamento Raee.
Dezio aggiunge che il risultato conseguito nella raccolta Raee 2017 è frutto "dell’impegno dei Sistemi Collettivi e di tutti i gestori della raccolta, siano essi Comuni, aziende della gestione rifiuti oppure distributori e installatori di apparecchiature elettriche e elettroniche".

Secondo Dezio, "il quadro è positivo, ma gli obiettivi europei ci incalzano e dobbiamo pensare al futuro. È necessario colmare gli squilibri che ancora persistono nel Paese. Gli enti locali sono chiamati ad attuare serie politiche di informazione e infrastrutturazione per supportare la diffusione della cultura della raccolta. Il Sistema Raee Italia anche nel 2017 ha dato il proprio significativo apporto: i produttori di Aee, attraverso i Sistemi Collettivi, hanno messo a disposizione quasi 20 milioni di euro tra premi di efficienza, fondo di infrastrutturazione e fondi per comunicazione".

Veniamo allo specifico statistico. Nel 2017 la raccolta complessiva di Raee gestita dai Sistemi Collettivi ha superato i 296,2 milioni di kg, ossia 13 milioni di kg Raee raccolti in più rispetto al 2016. Il dato medio pro capite è 4,9 kg per abitante.

La rete di Centri di raccolta attivi sul territorio nazionale comprende 4.076 strutture.

La classifica dei 5 Raggruppamenti

All’interno dei Centri di conferimento i Raee vengono raccolti in modo differenziato sulla base di cinque raggruppamenti, che corrispondono alle diverse esigenze di trattamento e riciclo dei materiali contenuti nei rifiuti.

Nel 2017 il Raggruppamento 2 ("grandi bianchi") risulta il più raccolto con oltre 96.000 tonnellate di Raee.

Il dato è positivo per tutte le tipologie di Raee ad eccezione del raggruppamento 3 (Tv e monitor) in flessione (-3,8%) rispetto al 2016.

Nel 2017 il raggruppamento 1 (R1, freddo e clima) mette a segno un +5,6%, R2 (grandi bianchi) +7,3%, R4 (piccoli elettrodomestici) +9% e R5 (sorgenti luminose) +5,7%.

La raccolta nelle Regioni

Anche se l'andamento della raccolta a livello nazionale è positivo, non mancano le differenze tra le diverse aree territoriali.
Nelle Regioni del Nord la raccolta complessiva è aumentata del 5,3% rispetto al 2016 con una media per abitante pari a 5,95 kg.

Aumento a doppia cifra in Emilia Romagna (+12,7%), e primato nazionale della Valle d’Aosta nella raccolta pro capite con 9,9 kg di Raee per abitante. L'Emilia Romagna si segnala anche nella raccolta pro capite (7,2 kg) insieme al Trentino Alto Adige.

Nel Centro Italia (raccolta totale +5,6%) i dati sono positivi in tutte le regioni tranne le Marche. La media pro capite sale a 4,9 kg Raee, in linea con il dato nazionale. Da segnalare l'aumento dei quantitativi assoluti nel Lazio (+10%) e in Abruzzo (+8,6%), dove però la media pro capite è sotto il valore di riferimento dell’area geografica.

Più timido l'aumento della raccolta (+2,2%) nel Sud e nelle Isole. Tutte le Regioni di questa macro-area geografica presentano risultati positivi tranne Campania e Molise.

Puglia e Calabria le migliori, con incrementi rispettivamente pari a +12,3% e +11,5%. Positiva la situazione in Sardegna. Ma l'andamento della raccolta Raee nelle regioni del Sud e delle Isole (tranne la Sardegna) è condizionato negativamente dalla scarsa diffusione dei centri di raccolta, particolarmente carenti in Puglia e Sicilia.

Nella raccolta pro capite, spiccano i risultati di Sardegna e Molise, le uniche due Regioni del Sud e delle Isole al di sopra del dato medio nazionale.

La Valle d’Aosta è prima a livello nazionale nella raccolta pro capite con 9,9 kg di Raee. La Lombardia vince per valori assoluti con oltre 57,6 milioni di kg Raee raccolti. La Toscana è la regione più virtuosa del Centro Italia per raccolta complessiva (24,9 milioni di kg Raee) e per media pro capite con 6,7 kg/ab.

Nel Sud e nelle Isole, come detto, Sardegna prima nel dato pro capite con circa 7 kg/ab, con la Campania che registra i più alti quantitativi assoluti con quasi 16,7 milioni di kg Raee, nonostante il calo (- 5,8%) nel 2017. In fondo alla classifica Puglia e Sicilia, ancora sotto i 3 kg/ab, risultato molto inferiore alla media nazionale e agli obiettivi di raccolta europei.

Per quanto riguarda i centri di raccolta (CdR), Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta sono in cima alla graduatoria con 20 CdR ogni 100.000 abitanti. La Lombardia vanta il più alto numero di Centri di conferimento, con 859 CdR (di cui 522 aperti dalla Distribuzione) e 102 Altri Centri.

"Il Centro di coordinamento Raee lavora intensamente per il futuro, a partire dall'impegno di portare a regime le attività previste dall’accordo di programma sul trattamento, che costituisce un elemento di distinzione della filiera Raee -conclude Giancarlo Dezio-. Siamo certi che il Ministero dell’ambiente non ci farà mancare, ancora una volta, il suo supporto per la redazione del decreto sull’adeguato trattamento dei Raee. Altro argomento di un futuro che è ormai un pressante presente per tutti i produttori di apparecchi e per i loro sistemi collettivi, è l’ambito aperto della direttiva europea. Non sappiamo quali e quanti saranno i produttori e i prodotti coinvolti, ma come per ogni cambiamento sarà necessario lavorare tutti insieme perché questo porti al raggiungimento dei risultati attesi. Il Centro di coordinamento è in prima linea per agevolare tutti coloro che si troveranno ad affrontare queste novità".

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