Salame Cacciatore Italiano: esportazioni in crescita (+7%)

Lorenzo Beretta, presidente Consorzio Cacciatore Italiano
Lorenzo Beretta, presidente Consorzio Cacciatore Italiano
Positivi anche i dati che riguardano i primi mesi del 2019. Il Consorzio Cacciatore rappresenta oggi 21 aziende con un’etichettatura uniforme per facilitare la riconoscibilità del prodotto

Cresce l’export per il Salame Cacciatore dop che registra un incremento del + 7% nel 2018 rispetto all’anno precedente. Il 30% di Salamini Italiani alla Cacciatora dop, calcolato sul venduto, varca dunque i confini nazionali. “Questo + 7% è un dato che rafforza e conferma l’efficacia della strategia di valorizzazione che negli ultimi anni il Consorzio ha intrapreso per sostenere lo sviluppo e l’internazionalizzazione della dop” commenta Lorenzo Beretta, presidente del Consorzio Cacciatore Italiano.

 

 

Positivi anche i dati dei primi mesi del 2019 durante i quali si registra un aumento (+ 5,2%) sulla produzione. I dati, stando a quanto sottolinea l’azienda, “sono incoraggianti e arrivano dopo un 2018 leggermente sotto le aspettative, anche se in linea con l’andamento globale del mercato dei salumi”.

Il Consorzio è attualmente impegnato in programmi di promozione e valorizzazione del prodotto in Paesi come Germania e Belgio, considerati strategici nel processo di internazionalizzazione della dop, e in Giappone, Paese d’elezione per l’ingresso nel continente asiatico. In collaborazione con i professionisti della ristorazione dell’area di Tokyo, sono state realizzate delle settimane di degustazione di ricette a base di Cacciatore Italiano dop in oltre 230 ristoranti e bento shop. Sta inoltre per partire una campagna di promozione a Hong Kong.

 

 

 

 

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