Scordamaglia: “L’alimentare è ancora un settore trainante”

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"Nonostante le complessità dettate da dazi e misure neo-protezionistiche che stanno caratterizzando il panorama del commercio mondiale internazionale, l'export agroalimentare continua a performare". Con queste parole il presidente di Federalimentare Luigi Scordamaglia commenta le anticipazioni Istat appena rilasciate che vedono l'export di settore segnare un +0,9% nel confronto di maggio 2018 su maggio 2017 e un + 4,9% nel confronto dei primi 5 mesi del 2018 sul 2017.

L'andamento mostra come, in momenti critici, il comparto alimentare tenga molto meglio del complesso delle esportazioni nazionali. E questo risulta evidente se si pensa che nel 2017 l'export nazionale segnava un +7,4%, che oggi crolla a un +3,0%.
Scordamaglia sottolinea anche che in avvio 2018 il settore ha evidenziato punte espansive vistose. Come quelle di mercati nuovi come: Nigeria (+81,7%), Egitto (+44,8%), Lettonia (+32,4%) e Ucraina (+30,4%). Mentre, fra gli sbocchi maggiori, ricorda le spinte espansive di Polonia (+18,3%), Russia (+16,2%) e Paesi Bassi (+10,6%).

"Non solo il settore conferma gli ottimi dati dello scorso trimestre –afferma il presidente, riferendosi al consolidamento del +4,9% dell'export del comparto a fronte di quel 3,0% di cui sopra, che invece appare in progressiva erosione anche rispetto ai primi mesi dell'anno-, ma ancora una volta mostra di essere un settore trainante del nostro Paese, che nelle fasi complesse cresce di più e meglio rispetto alla media nazionale, mostrando ancora una volta le sue doti anticicliche".

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