Sentiment e prospettive degli italiani in tempo di seconda ondata Covid

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L'attualità introduce nuovi elementi di incertezza che mettono in discussione le previsioni per i prossimi mesi. Il punto da Gfk Italia

È ormai chiaro a tutti, consumatori e imprenditori, quanto sia difficile oggi parlare di scenari a lungo termine data la volatilità del contesto attuale. La risalita dei contagi da Covid-19, in Italia come in altri Paesi, accorcia gli orizzonti previsionali e favorisce l'ulteriore consolidarsi di abitudini acquisite in tempi di lockdown, una su tutti il ricorso all'eCommerce, che si preannuncia in impennata anche per gli acquisti di Black Friday e Natale, già in via di discussione sui social.

 

 

Guardando dunque allo stato attuale e al breve termine, ovvero ai mesi a venire, qual è il sentiment generale degli italiani? Ad indagarlo è Gfk Italia nel corso della propria web conference, che ha portato in luce alcuni punti significativi.

 

 

  • La preoccupazione torna a salire
    Prima delle vacanze i dati Gfk registravano un allentamento delle preoccupazioni degli italiani legate alla pandemia, ma la risalita dei contagi delle ultime settimane ha invertito la tendenza: a ottobre il 40% si dichiara molto preoccupato, un numero in crescita del +7% rispetto al mese di luglio. Cresce del 13% anche chi si aspetta nuove chiusure e ulteriori limitazioni.
  • Un ruolo rilevante e rassicurante per il made in Italy
    Il 65% si aspetta oggi più che mai che le marche raccontino quello che sanno fare. Sempre più persone (73%) si dichiarano orgogliose di essere italiane e guardano di conseguenza con maggior attenzione al made in Italy, e, più in generale, alle marche di cui condividono ideali e valori
  • Casa al centro della socialità, tecnologia e tradizione al centro degli acquisti
    Secondo l’88% degli italiani quello 2020 sarà un Natale diverso dal solito. "Ci saranno meno spostamenti e meno ritrovi con amici e parenti fuori dalla cerchia più ristretta. Se la curva del contagio si conferma essere quella attuale, la casa sarà ancora più al centro della vita della famiglia, sfondo per pranzi e cene, momenti di gioco e di lavoro, intrattenimento e comunicazione a distanza. I regali probabilmente si concentreranno su prodotti utili e sulla tradizione gastronomica. Ma ci sarà anche tanta tecnologia, che negli ultimi mesi è diventata una vera alleata dei consumatori italiani, per i momenti di lavoro, per la scuola e per l’intrattenimento vissuto dentro casa. Guardando al medio periodo, possiamo aspettarci un consolidamento da parte dei consumatori della logica Rethink Spending, con una rimodulazione del modo di vivere, di pensare e di comprare", sottolinea Giuseppe Minoia, insight advisor di Gfk Italia.
  • Nuovi desideri e sensibilità
    In linea con il nuovo ruolo assunto dalla casa, si conferma in crescita l'interesse per attività come il giardinaggio e la cucina, l'attenzione allo smartworking ma anche a un approccio più green tra le mura domestiche.
    Nel mese di settembre i dati Gfk mostrano ancora dimensioni del carrello superiori rispetto alla fase pre-Covid. "Molti dei driver di crescita che avevamo individuato durante il lockdown continuano a permanere anche in questa fase e probabilmente condizioneranno anche i prossimi mesi - come ad esempio la disinfezione, la cura della persona, la voglia di sperimentare in cucina oppure la tendenza a ricreare in casa riti sociali come l’aperitivo. Gli shopper italiani mostrano di acquistare sempre più nuove categorie, esprimendo nuovi bisogni, per i quali l’innovazione di prodotto pensata prima della pandemia potrebbe non risultare più efficace. Benessere, autenticità e sostenibilità saranno tra i vettori di crescita più importanti per i prossimi mesi e le aziende dovranno dimostrare vicinanza ai consumatori, attraverso innovazioni e comunicazioni in linea con le evoluzioni della domanda", evidenzia Marco Pellizzoni, commercial lead consumer panels di Gfk Italia.

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