L’acquisizione dell'intero pacchetto azionario da parte dei tre fratelli mantiene l'indipendenza e l'italianità dell'azienda

Lo storico pastificio veneto non si fa tentare dai grandi gruppi stranieri e rimane interamente italiano, come la sua pasta, e in mano alla famiglia che lo ha fondato nel 1947. I fratelli Pierantonio, Roberto e Sandra Sgambaro hanno raggiunto il controllo dell’azienda decidendo di acquisire, tramite il veicolo societario GEN4 Srl, l’intero pacchetto di azioni sociali in mano ai cugini Flavio, Valentina e Maria Antonietta Sgambaro. L’accordo favorisce l’ingresso della quarta generazione della famiglia e conferma la volontà di restare indipendenti.

 

 

"Sono molto soddisfatto di aver raggiunto questo importante accordo -commenta Pierantonio Sgambaro, presidente del pastificio-. L’interesse ricevuto in questi ultimi mesi anche da parte di multinazionali straniere evidenzia le potenzialità di sviluppo della nostra azienda: Sgambaro rimane italiana e non potrebbe essere altrimenti per una realtà che da vent’anni produce la sua pasta con solo grano duro italiano. Il nostro obiettivo è accelerare la crescita del brand sia a livello nazionale sia internazionale, dove riscontriamo sempre maggiore attenzione verso la pasta di alta qualità made in Italy”. 

 

 

Rafforzamento sugli scaffali in Italia e all’estero

L’azienda trevigiana (Castello di Godego) sta lavorando per ampliare la presenza nei canali distributivi tradizionali, come supermercati e negozi al dettaglio, e in quelli online, incluso il lancio di un proprio sito eCommerce entro fine anno.

Oltre a questo sta rafforzando marketing e comunicazione per consolidare la riconoscibilità del marchio e dei suoi valori: con questa visione l'azienda ha confermato la collaborazione per il 2021 con lo chef Bruno Barbieri, volto della campagna tv che ha debuttato in primavera sulle reti nazionali italiane.

Dopo aver registrato lo scorso anno un giro d’affari di circa venti milioni di euro, Sgambaro prevede di chiudere il 2020 con un aumento di fatturato intorno al 5%. Questo trend positivo è stato trainato anche dalle vendite estere che, al netto dell’effetto svuotamento dei supermercati legato a Covid-19, hanno visto un incremento di oltre il 10%, con l’ingresso in nuovi mercati in Europa e nel sud-est asiatico.

Nella produzione della pasta Sgambaro usa solo grano duro italiano e punta alla filiera corta per eliminare i pesticidi dalla propria pasta: e ha cominciato a farlo vent’anni fa. L’attività di ricerca e sviluppo oggi è rivolta sia alla selezione di grani con elevate proprietà nutrizionali, sia allo studio di packaging per la pasta completamente riciclabili.

Nel 2020 Sgambaro ha avviato il percorso green con l'obiettivo di diventare entro dieci anni "organizzazione climate positive", capace di sottrarre all’atmosfera più anidride carbonica di quanta ne rilascia con la propria attività. 

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