Soplaya, il foodtech italiano che connette produttori e ristoratori

Un'innovativa piattaforma di intermediazione per il B2b ristorativo che connette i produttori agricoli al sistema della ristorazione

(*) Professore Associato di Innovation Management, Università degli Studi di Trieste

 

 

Soplaya è una start-up, giovane ma non “piccola”. Fondata nel 2018, conta già 30 collaboratori ed un fatturato prossimo ai 2 milioni di euro con crescita annuale a tripla cifra dalla fondazione. Soplaya funziona sostanzialmente da piattaforma di intermediazione per il B2B ristorativo mettendo in connessione produttori agricoli, da un lato, e il sistema della ristorazione, dall’altro. L’idea, di per sé, non è complessa, ma per il settore è stata una rivoluzione.
Quello della ristorazione è un settore conservatore dove la tecnologia fatica ad entrare. Ma è anche attraversato da profondi cambiamenti dove gli acquisti online crescono a ritmi vertiginosi. “Se il trend dovesse continuare con questi ritmi – afferma Germani, uno dei 4 fondatori di soplaya.com e CEO dell’azienda – tra 5 anni ci aspettiamo che 80% dei ristoratori ordinerà le proprie forniture esclusivamente online e userà lo smartphone per farlo”.

L'App mobile di Soplaya

L’utilizzo della tecnologia non è solo un vezzo, ma sta diventando una necessità per i ristoratori. Questo perché la complessità, la varietà e la variabilità dei menu sta incrementando. Con buona pace dei cari vecchi “Menu stagionali”. E questo forzerà i ristoratori a dover prendere continue decisioni di acquisto tra centinaia di ingredienti diversi e migliaia di relativi codici. E di farlo con maggior frequenza. E tutto questo non lo si gestisce al telefono: è troppo complesso.
I vantaggi per produttori e ristoratori derivanti dall’utilizzo di una piattaforma di intermediazione sono facili da intuire: si abbassano i prezzi di acquisto per i compratori e si alzano quelli di vendita per i venditori. Sono i vantaggi classici derivanti dalle filiere corte e dalla disintermediazione. Ma il core business di Soplaya non si esaurisce solo a questo. “Per un piccolo produttore noi non siamo solo un marketplace, ma un vero e proprio sistema di gestione del portafoglio prodotti e delle scorte a magazzino. Oltre che un sistema di fatturazione, di pagamento ed un partner logistico. Insomma, forniamo una soluzione completa che sarebbe impossibile da trovare in un soggetto solo nel mercato tradizionale”. Sul fronte dei clienti, l’attenzione dell’azienda si concentra sulla semplificazione dell’esperienza di acquisto. Amazon docet, naturalmente. Soplaya ne è consapevole e lavora al proprio sistema di offerta guidata da concetti come lo one-stop-shop (la percentuale di acquisti alimentari di un ristorante tradizionale teoricamente soddisfabili da Soplaya si avvicina all’80%). Ma è una percentuale che è destinata ad ampliarsi in tutti i segmenti serviti: dagli hotel alla ristorazione stellata, dai bar alla ristorazione veloce, fino agli agriturismi”.

Attualmente il network di Soplaya è composto da oltre 1000 ristoratori registrati sulla piattaforma e concentrati soprattutto nel Triveneto e da circa 300 produttori sparsi su tutto il territorio nazionale ed in Slovenia, per motivi di vicinanza geografica. “Quando siamo partiti eravamo i soli sul mercato, esclusi alcunie aziende cinesi e americane. A distanza di soli 3 anni la situazione è profondamente cambiata. Nuovi competitor spuntano come funghi. Solo in Europa si contano già 5 piattaforme che hanno raccolto almeno 3 milioni di euro di finanziamento. La maggioranza di queste soluzioni connette ristoratori e fornitori, senza però integrare dei servizi logistici al proprio interno come invece fa la piattaforma italiana che può già contare su una flotta proprietaria di mezzi. Anche Soplaya ha concluso con successo un primo round di finanziamento da 3,5 milioni che ha visto fare ingresso nella compagine sociale il fondo di venture capital P101 Sgr assieme ad Italia 500 oltre che il neonato strumento pubblico CDP Venture Capital Sgr con una quota da mezzo milione. Ma non basta: “ci siamo dati dei KPI da raggiungere in termini di espansione del mercato e di ricavi. Una volta raggiunti, puntiamo a chiudere un nuovo round di finanziamento”. Insomma, l’appetito vien mangiando…

I fondatori di Soplaya

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