SpesaSospesa.org digitalizza il flusso delle donazioni alimentari

SpesaSospesa.org
Il digitale è fattore abilitante anche per la solidarietà in campo alimentare, con un modello scalabile e funzionale anche nel post pandemia

I numeri sulla povertà in Italia sono importanti. La pandemia non ha fatto altro che acuire il fenomeno, per cui, sulla base dei dati Caritas aggiornati a maggio 2020, oltre 40.000 famiglie sono a rischio indigenza, il 105% in più rispetto a pochi mesi fa.

 

 

È in questo scenario, tutt’altro che roseo, che SpesaSospesa.org  trova la sua ragion d’essere. SpesaSospesa.org è un progetto corale, basato su un’innovativa piattaforma digitale per l'acquisto, la vendita e la donazione di generi alimentari di prima necessità, che ispirandosi al rito nobile e antico del “caffè sospeso” di Napoli, digitalizza il flusso di donazioni e organizza i processi di coinvolgimento di cittadini, i Comuni, gli enti no-profit del territorio e le imprese alimentari.

 

 

SpesaSospesa.org si presenta non solo come una semplice campagna di raccolta fondi per donare cibo, ma soprattutto come un punto di riferimento stabile da cui innescare un vero e proprio circolo virtuoso in ottica di solidarietà circolare per condividere energie e risorse con chi ne ha più bisogno.

Il progetto nasce nei giorni di lockdown da una serie di conferenze su Zoom che hanno riunito le varie anime che hanno dato vita al progetto: il Comitato Lab00 Onlus, fondato da Francesco Lasaponara, consulente di startup a vocazione sociale, l’attore e volto noto della Tv Davide Devenuto, l’AD di Regusto, Marco Raspati, Flavio Barcaccia - CEO di Nexma e Felice Di Luca, Business Developer di Synesthesia.

A loro si aggiunge anche la collaborazione della società energetica Sorgenia, che partecipa all’iniziativa, trasformando in donazione il valore dell’ultima bolletta di ciascun cliente che deciderà di aderire all’iniziativa.

Il flusso di SpesaSospesa.org è pensato in 5 fasi, dalla donazione alla ricezione, coinvolgendo in prima battuta cittadini (i quali potranno fare libere donazioni in denaro attraverso la piattaforma di raccolta fondi CharityStars, e le aziende alimentari, le catene di distribuzione, produttori locali, ecc. che potranno sia donare i prodotti in eccedenza o in scadenza, sia vendere i propri prodotti a prezzi scontati contribuendo alla lotta allo spreco alimentare (in Italia lo spreco alimentare equivale a 15MLD € pari all’1% PIL, secondo i dati del Waste Watcher realizzato da SWG e da Last Minute Market, Università di Bologna).

© SpesaSospesa.org

Le donazioni in denaro saranno consegnate ai Comuni o alle associazioni presenti sul territorio e verranno utilizzate per comprare gli alimenti a prezzi scontati dalle imprese alimentari aderenti. Sarà poi il network di associazioni no-profit accreditate a distribuirli a chi ne ha bisogno. I flussi di donazioni saranno registrati e gestiti grazie alla piattaforma food sharing messa a disposizione dal partner di Regusto, che si basa su tecnologie di blockchain integrata, per cui tutte le transazioni, i movimenti e le destinazioni degli alimenti saranno tracciate in totale trasparenza.

Questa iniziativa, vuole cercare di controbilanciare la difficile situazione per cui contagio e crisi economica vanno di pari passo, acuendo le diseguaglianze. Provvedimenti varati dal governo a sostegno delle persone più in difficoltà, come ad esempio, tra i possibili citabili, il REMReddito di Emergenza, spesso non bastano a far fronte alle necessità più basilari.

Purtroppo, anche in questi giorni di criticità la criminalità organizzata si è inserita prepotentemente tra le maglie delle necessità urgenti connesse al settore alimentare, rafforzando quelli che possono essere considerati welfare paralleli, definendo il confine di demarcazione tra legalità ed illegalità. Fatti di cronaca segnalano tantissimi casi di spesa a domicilio organizzata dai clan, come ad esempio quelli accaduti al quartiere Zen di Palermo, oltre al fenomeno dell’usura che è sta vivendo momenti di grande diffusione.

La presenza di iniziative come quella di SpesaSospesa.org non sono solo funzionali a compensare un bisogno tangibile e fisico, ma concorrono anche ad una necessità di legalità, in relazione a quanto suddetto, e di benessere psicologico che è messo particolarmente alla prova in questi tempi. Infatti, sapere dell’esistenza di circuiti di solidarietà con risvolti pratici potenzialmente immediati, dopo che ben rodati, aiuta anche in termini di salute mentale. Lo stesso Ministero della Salute si è fatto vettore di una serie di raccomandazioni, basate su uno specifico elaborato dell’OMS, per affrontare la salute mentale e gli aspetti psicosociali della pandemia, tra cui vi si trova un diretto riferimento all’essere oggetto di considerazione sociale nell’accesso a beni e servizi di prima necessità. In questo senso, la onlus Soleterre sta portando avanti un progetto per la creazione di un “Fondo Nazionale per il supporto psicologico COVID-19”, avendo attivato un servizio di supporto psicologico di prossimità, al fine di mettere in campo una rete volta a fronteggiare i risvolti psicologici dell'emergenza.

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