Starbucks debutta a Milano: l’approccio real estate e i piani futuri

Dopo Milano-Cordusio, dove Starbucks ha inaugurato ieri la sua prima mega-caffetteria (2.300 mq) italiana con format Roastery (terza nel mondo dopo Shangai e Seattle), la catena americana prevede di aprire altri 5 locali, uno dei quali certamente a Torino in zona Piazza Castello, uno in Corso Garibaldi non lontano da Eataly, e un altro a Malpensa

L’apertura (la prima in Italia) di Starbucks versione Reserve Roastery in Piazza Cordusio a Milano, all'interno dello storico Palazzo centrale delle Poste, ha diverse e molteplici valenze: non è solo una novità commerciale che riguarda la ristorazione e il retail nella declinazione "experience", ma è fortemente intrecciata al real estate nel riuso di spazi e immobili storici nei centri urbani: l'operazione immobiliar-commerciale Palazzo delle Poste-Starbucks non è concettualmente diversa da quelle veneziane dell'ex Teatro Italia con Despar o del centro commerciale di lusso sviluppato al Fontego dei Tedeschi.

 

 

Lo Starbucks Reserve Roastery di Milano, il terzo nel mondo dopo Seattle e Shangai, il più grande d'Europa, è il primo tassello di un nuovo mosaico commerciale-immobiliare destinato nei prossimi anni a ricombinare l’immagine e le funzionalità di Piazza Cordusio e, per conseguenza concentrica, delle limitrofe vie e zone del Broletto e di Piazza Affari. La catena americana di caffetterie è dunque protagonista di un debutto, ma anche di un grande business immobiliare, dove il ruolo di tenant che versa milioni di euro all'anno di affitto a Blackstone (la stima di Mark Up per il primo piano è di circa 1.000 euro al mq: la Gla di Starbucks è 2.300 mq), proprietaria dell'immobile milanese, si fonde con quello di attivatore del dinamismo che elettrizza sul piano delle riqualificazioni immobiliari non solo Cordusio, ma altre zone rampanti della città come Garibaldi-Brera dove Starbucks inaugurerà non lontano da Eataly.

Milano-Cordusio è anche protagonista e magnete di un grande operazione immobiliare, dove il ruolo di tenant che versa milioni di euro all'anno di affitto a Blackstone, proprietaria dell'immobile milanese, si fonde con quello di attivatore del dinamismo che elettrizza sul piano delle riqualificazioni immobiliari non solo Cordusio ma anche per conseguenza concentrica le limitrofe vie e zone del Broletto e di Piazza Affari.

Il valore stimato da Mark Up per l'affitto è minimo 1.000 euro al mq per il piano terra. Quindi il proprietario dovrebbe incassare almeno 2,5 milioni di euro all'anno di solo affitto. Considerando che Starbucks aveva già annunciato di assumere almeno 300 persone per Milano Cordusio, la stima minima del fatturato per ottenere un ebit non stiracchiato è almeno di 12-15 milioni di euro all'anno.

Focus su Starbucks e il Roastery di Cordusio: un format esperienziale 

Concepita come un tributo alla cultura italiana dell’espresso che 35 anni fa ha ispirato Howard Schultz, il fondatore di Starbucks, nella creazione della Starbucks Experience, la Reserve Roastery si estende su una superficie di 2.300 mq: uno spazio d'ampiezza sufficiente ad offrire lo spettacolo della torrefazione, della preparazione e della miscelatura del caffè. L'esperienza Reserve avrà disponibilità limitata. Piccoli lotti di chicchi di Arabica provenienti da 30 paesi del mondo e tostati per la prima volta in Europa saranno accompagnati dalle produzioni artigianali, appena sfornate, di Rocco Princi.

L’apertura della Roastery creerà all’incirca 300 posti di lavoro in Italia. "Il programma di apprendistato di altissimo livello dell’azienda arriva anche a Milano -precisa il comunicato stampa- testimoniando un ulteriore investimento nella formazione professionale che si affianca alla collaborazione con la Fondazione Don Gino Rigoldi e con l’Accademia Teatro alla Scala".

Starbucks considera quella appena aperta a Milano la sua location più bella al mondo. "Durante il mio primo viaggio a Milano nel 1983, fui affascinato dal senso di comunità che trovai nei bar della città, il contatto umano così genuino tra i baristi e i loro clienti. L’apertura della Roastery milanese è una sorta di chiusura del cerchio nella storia di Starbucks -racconta Howard Schultz, chairman emiritus di Starbucks-. Tutto quello che abbiamo vissuto dal primo momento d’ispirazione 35 anni fa, fino ad oggi, facendo parte della vita quotidiana di milioni di persone in tutto il mondo, lo portiamo in Italia con immenso rispetto. Da parte mia, da parte dei 350.000 partner che indossano il nostro grembiule verde e da quelli che lo hanno indossato, vorrei esprimere l’orgoglio e l’onore di poter offrire ai nostri clienti italiani un’esperienza che racchiude tutto il meglio di Starbucks".

Tre Reserve Roastery al mondo: Seattle, Shangai e Milano. La collaborazione Percassi-Starbucks

L’approdo italiano di Starbucks, 78° mercato globale dell’azienda, non è paragonabile a nessun’altra apertura. Con l’inaugurazione di Milano, Starbucks stabilisce per la prima volta la sua presenza commerciale attraverso il format Roastery, che conta solamente altri due store al mondo: la Roastery di Seattle, aperta nel 2014, e la Roastery di Shanghai, nel 2017. Lo spazio milanese occupa 2.300 mq all’interno del Palazzo delle Poste di Piazza Cordusio, a pochi passi da luoghi iconici, come il Duomo di Milano, Galleria Vittorio Emanuele II e il Teatro alla Scala.

Starbucks ha aperto il suo primo negozio europeo a Londra 20 anni fa. Da allora l’azienda ha vissuto una grande espansione grazie alla partnership con licenziatari strategici, e ha aperto oltre 3.100 unità in 40 paesi in Europa, Medio Oriente e Africa. L’introduzione della Reserve Roastery di Milano, gestita direttamente dall’azienda, consolida l’investimento di Starbucks nel suo brand esclusivo come parte della strategia di sviluppo generale, fungendo inoltre da base per l’innovazione commerciale e di prodotto dei suoi store nel resto del mondo. In seguito all’apertura della Roastery a Milano-Cordusio, Starbucks porterà nuovi punti di vendita in collaborazione con il partner licenziatario Percassi a partire dalla fine del 2018. Questi spazi rispecchieranno la speciale cultura del caffè del mercato italiano, offrendo, allo stesso tempo, le classiche bevande Starbucks.

Il forno a legna nella panetteria Princi nel nuovo Starbucks reserve Roastery a Milano-Cordusio (Joshua Trujillo, Starbucks)

"Ci siamo presi il tempo necessario per assicurare che il nostro ingresso italiano avvenisse nel modo più attento e rispettoso possibile -commenta Kevin Johnson, Ceo Starbucks-. L’introduzione della Roastery e del nostro marchio esclusivo Reserve getterà le fondamenta per uno sviluppo a lungo termine  della nostra base retail, in collaborazione con il nostro eccezionale partner licenziatario, Percassi".

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