Talent Shortage 2015: il gap tra profili ricercati e disponibili

Nonostante il tasso di disoccupazione, resta alto il gap tra i profili ricercati dalle aziende e quelli effettivamente a disposizione. Secondo il Talent Shortage 2015, l’indagine annuale effettuata da ManpowerGroup in 42 Paesi, solo in Italia il 28% delle aziende fatica a trovare lavoratori con le giuste competenze.
Un miglioramento rispetto al 34% registrato nel 2014 e un dato inferiore alla media mondiale, che è pari al 38%, con incremento di 2 punti sull’anno precedente. Lo scollamento resta comunque significativo e deriva soprattutto dalla carenza di professionisti con abilità tecniche e specifiche. In particolare, tra le figure richieste e reperite con maggiore difficoltà nel nostro Paese entrano al primo posto in classifica i macchinisti, seguiti da segretarie, assistenti e personale di back office, che salgono alla seconda posizione. Terzi nel ranking i tecnici specializzati, cui seguono addetti alle vendite, professionisti nel settore contabilità e finanza, professionisti It, educatori e sales managers. Sul fondo della lista compaiono anche i medici, causa ricambio generazionale in seno al comparto e invecchiamento progressivo della popolazione, insieme a personale alberghiero e in ambito ristorazione.
“Dall’indagine si evince come i posti di lavoro maggiormente disponibili sono quelli non facilmente sostituibili dalla tecnologia. Rispetto al passato, però, le competenze richieste dalle aziende stanno diventando sempre più elevate”, ha evidenziato Stefano Scabbio, Presidente Area Mediterranea ManpowerGroup.

 

 

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