Tax Free Shopping in Italia, i turisti cinesi si confermano prima nazionalità

Secondo i dati di Planet, le vendite ai turisti cinesi stanno registrando da inizio anno una crescita del 6%, raggiungendo la quota record del 34% del mercato tax free. Un risultato all’insegna dell’high street di lusso e delle nuove modalità di pagamento, con Alipay ai vertici assoluti

Nel mercato dei consumi tax free la componente dei turisti/acquirenti provenienti dalla Cina (ma anche da altre nazionalità emergenti del Far East asiatico) si rafforza per numeri di visitatori e ponderate di spesa. Lo confermano gli ultimi dati di Planet, azienda specializzata nei servizi di rimborso Iva e pagamenti internazionali: da inizio 2019, le vendite ai turisti che arrivano dalla Cina sono aumentate del 6%, toccando una quota di mercato record: il 34%. Gli statunitensi, la seconda nazionalità in classifica, sono fermi all'11%. Un divario statistico che fa capire la grande crescita del Dragone sugli acquisti e i fatturati di quei canali di vendita al dettaglio che vivono grazie al turismo estero, in primis factory outlet centre e luxury outlet mall, duty free shop, negozi di lusso in generale.

via Monte Napoleone a Milano, una delle regine storiche del Quadrilatero della Moda

Già oggi, il turista cinese acquista (mediamente) un prodotto tax free ogni 3 comprati da viaggiatori internazionali che visitano l'Italia, con uno scontrino medio di 1.089 euro. Fra le principali mete turistiche italiane, spicca Milano (34%) per volumi di acquisti della clientela cinese, seguita da Roma e Firenze che si attestano sul 16%; più staccata Venezia, al 7%.

Le vie dello shopping di lusso a Milano e Roma sono i primi poli di attrazione per gli acquisti dei cinesi in visita da noi: via Monte Napoleone (17% degli acquisti tax free) e via Sant’Andrea (12%), precedono le romane via dei Condotti (9%) e Piazza di Spagna (7%).

L'acquirente cinese è sempre più esigente per quanto riguarda l’esperienza di acquisto nel suo complesso. Crescono moltissimo i pagamenti tramite mobile la cui incidenza sale (ma bisognerebbe dire balza) dal 4% del 2016 al 23% quest’anno. Il 93% dei turisti cinesi dichiara addirittura la propria disponibilità a incrementare la spesa a fronte di una maggiore facilità (e diffusione all'estero) nel pagamento via smartphone.

Sara Bernabè, general manager di Planet Italia

Fra i marchi e le società che facilitano questo percorso acquisti/pagamenti c'è ovviamente Alipay, società di Ant Financial Services Group, con la bellezza di 900 milioni di utilizzatori in Cina. "I turisti cinesi che arrivano in Italia vogliono tornare a casa con un pezzo unico della nostra tradizione artigiana -commenta Sara Bernabè, general manager di Planet in Italia-. Conoscono alla perfezione i brand più importanti e lo shopping è un momento fondamentale dell’esperienza di viaggio nel nostro paese. Mai come oggi i retailer devono impegnarsi a offrire le soluzioni di pagamento preferite e più conosciute dai viaggiatori; soluzioni che rappresentano un driver importante di crescita delle vendite e parte fondamentale di quella esperienza del lusso che tutto il mondo ci invidia".

 

 

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