Il mondo dei centri commerciali comincia a muoversi per la popolazione dell'Ucraina con iniziative, per ora locali, di raccolta prodotti di prima necessità

Anche il mondo dei centri commerciali comincia a muoversi con iniziative, per ora locali, di natura umanitaria. Per esempio, un centro commerciale Tesco, a Przemsyl, paesotto a una manciata di chilometri dal confine con l’Ucraina, si è trasformato in un centro ricovero per i profughi che lasciano a migliaia il paese confinante. L’omologo ucraino del Cncc ha già chiesto all’associazione europea (Ecsc) di attivare al più presto iniziative umanitarie e di sostegno ed è probabile che già nelle prossime settimane il Cncc possa farsi promotore di un'iniziativa o i un programma di respiro nazionale.

Per ora, i primi a muoversi in questa direzione sono stati i centri commerciali “Le Due Torri” a Stezzano (Bg) e La Corte Lombarda a Bellinzago Lombardo (Mi), hanno ospitato, durante questo fine settimana (4-5-6 marzo), un punto di raccolta di beni di prima necessità da inviare alla popolazione ucraina colpita dalla guerra. Le due Torri ha contattato l’associazione Zlaghoda, che raggruppa i cittadini ucraini residenti nella Bergamasca, e ha offerto la propria disponibilità logistica per la raccolta di cibo, farmaci e indumenti: medicinali generici e per il primo soccorso, cibo in scatola o non deperibile, beni per la cura della persona, alimenti per bambini e pannolini, power bank, torce elettriche, pile, thermos, lampadine, sacchi a pelo, coperte e tappetini da campeggio. Zlaghoda organizza poi il trasporto e la consegna ai cittadini ucraini che ne hanno bisogno.

Chi invece non ha avuto tempo per andare al centro commerciale, ha affidato (e potrà affidare) le donazioni ai rider di Tvbeat che da casa consegnano ai punti raccolta nei due shopping centre.

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