UE: Coldiretti è nuovo partner di Farm Europe, Confagicoltura lascia

Coldiretti, la più grande organizzazione degli agricoltori italiani, ha deciso di aderire dal 1° aprile 2019 a Farm Europe il think tank multiculturale sull’economia e il settore agricolo in Europa. L’accordo è stato siglato tra il presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini e da Yves Madre, il presidente di Farm Europe.

 

 

L’obiettivo –spiega Coldiretti– è contribuire alla creazione di una rete di confronto sui temi centrali dell’agricoltura e dell’alimentazione in una fase cruciale per il futuro della UE con le prossime elezioni del Parlamento Europeo, la riforma della Politica Agricola Comune e il budget dell’Unione. Ambiente, agricoltura, cibo, energia e commercio sono i settori di studio nei quali si muoverà l’alleanza con Farm Europe per sviluppare soluzioni e proposte per i leader UE in modo da costruire strategie multilaterali in grado di generare nuovi posti di lavoro e vincere la sfida del rilancio politico ed economico dell’Unione in un momento di generale frenata del Pil dei Paesi membri. La strategica intesa fra Coldiretti e Farm Europe permette di condividere il meglio delle conoscenze e delle esperienze con un approccio multisettoriale in grado di generare vantaggi e opportunità lungo tutta la filiera: dalla produzione all’industria, dalla distribuzione ai consumatori.

A sottolineare il fatto che le organizzazioni agricole italiane esplicitano le loro differenze anche in Europa è l’uscita di Confagricoltura dalla compagine di Farm Europe: “La collaborazione pluriennale con Farm Europe, in particolare per l'organizzazione dei tre Global Food Forum, ha costituito un'esperienza innovativa e certamente positiva, che ha consentito di affrontare con competenza temi di grande rilevanza per l'agroalimentare italiano in un contesto europeo" recita una nota di Confagricoltura la quale "pensa tuttavia che sia arrivato il momento di chiudere questa fase, rivedere e riorientare la propria azione a livello comunitario, modificando e consolidando l’azione di lobbying". L’Organizzazione degli imprenditori agricoli ritiene quindi esaurito questo percorso ed annuncia la fine della collaborazione con il think tank Farm Europe.

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