Un anno di prodotti mainstream nel carrello degli italiani

Nel corso di un 2014 ancora colpito dalla crisi, gli italiani hanno mostrato una certa omogeneità per quanto riguarda le scelte di consumo e si sono mossi, pur con le relative differenze territoriali, verso precise categorie merceologiche. L’anno chiuso a gennaio 2015 consente di individuare i 10 prodotti alimentari, beverage compreso, più venduti all’interno della Gdo nelle quattro principali aree geografiche di Nord-Ovest, Nord-Est, Centro e Sud Italia secondo quanto registrato da Iri sull'anno terminante gennaio 2015.
Tra le 5 categorie merceologiche mainstream che accomunano tutti i consumatori della penisola, pur con posizionamento diverso, vi sono l’acqua (non gasata), le birre alcoliche e il latte a lunga conservazione, unitamente ai biscotti e al caffè macinato. Il latte Uht risulta in particolare in testa alla classifica delle vendite al Sud, con un valore complessivo di 313 milioni di euro, mentre nelle altre zone si posiziona al quarto o quinto posto. Dall’altro lato, al Sud le birre alcoliche occupano solo il settimo posto tra le prime dieci categorie, mentre risultano prodotto top al Nord Est, con 245 milioni di euro, e in seconda e terza posizione a Nord Ovest e al Centro, rispettivamente con 346 e 264 milioni di euro. Caffè ed acqua naturale in zona medio-alta per tutte le aree geografiche, mentre i biscotti sono la categoria più venduta al Centro, con 265 milioni di euro contro i 239 e 240 di Nord Est e Sud.
All’interno di tale scenario vi sono poi alcuni prodotti che non si ritrovano in classifica per tutte le divisioni territoriali, ma che pure mostrano chiari trend prioritari nella spesa degli italiani. A Nord Ovest, ad esempio, i più venduti sono stati i salumi affettati, con 513 milioni di euro che marcano uno stacco netto con l’ultima posizione occupata dagli stessi a Nord Est e il fuori classifica del Sud, che al secondo posto vede invece la pasta di semola, non considerata viceversa a settentrione. Altra tipicità del Nord Ovest il terzo posto del vino Doc/Docg italiano (344 milioni di euro) e la penultima posizione della verdura di IV gamma (264 milioni di euro), due categorie che non compaiono tra i dieci best-seller di nessun’altra area, fatto salvo per un’ultima posizione del vino al Centro con 206 milioni di euro.
D'interesse per il carrello degli italiani anche le mozzarelle, che compaiono in posizione medio-bassa in tutte le zone, ad eccezione del Sud Italia dove non sono presenti in classifica, così come il comparto merendine, che sta invece in sesta posizione al meridione, con 239 milioni di euro, per comparire tra gli ultimi posti a Nord Ovest e Nord Est, scomparendo al Centro. Un prodotto maggiormente apprezzato solo dai consumatori di Nord Est e Sud è infine il tonno sottolio, che per entrambe le aree occupa l'ottava posizione rispettivamente con 182 e 171 milioni di euro, mentre al meridione compare isolata sul fondo la Cola, che vale 157 milioni di euro.

 

 

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