Un segno unico distintivo per il Made in Italy

di Alessandro Battaglia Parodi

 

 

È stato finalmente presentato il logo che identificherà i prodotti dell’agroalimentare italiano ovunque nel mondo. Previsto dal decreto Sblocca Italia approvato a novembre 2014 e messo a punto dal ministero dello Sviluppo Economico, dal Mipaaf e dall’Ice, dopo una lunga gestazione è stato scelto il progetto che rappresenta una bandiera italiana con tre onde che richiamano il concetto di crescita e sviluppo, accompagnate dal payoff The Extraordinary Italian Taste.

  • Il logo verrà utilizzato in occasione delle fiere internazionali, in attività di promozione all'interno dei punti di vendita della grande distribuzione estera, nelle campagne di comunicazione e promozione in Tv, sui media tradizionali, su Internet e sui social media.
  • “Vogliamo fare un'operazione di riconoscibilità, creare un filo conduttore che leghi tutte le attività di promozione del vero prodotto italiano sullo scenario internazionale”, afferma il ministro Maurizio Martina.

Il percorso concettuale

 

 

  • La scelta finale del segno unico distintivo ha occupato per parecchi mesi i think-tank dei due ministeri, il Mipaaf e il Mise, tanto che ci sono voluti ben tre giri di proposte per soddisfare le richieste di un logo che consentisse la riconoscibilità dei prodotti made in Italy favorendo al tempo stesso la lotta all’italian sounding.
  • Dopo un primo spoglio del tutto insoddisfacente, la seconda selezione aveva indicato come vincente il disegno di una bandiera morsicata.
  • Ma successivamente si era ritenuto il progetto troppo lesivo dell’onorabilità della bandiera. È stato dunque richiesto di stemperare quel “morso” al tricolore trasformandolo, qual è oggi, con tre gradini ricurvi.

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