UNHCR E Chep studiano soluzioni per i rifugiati

di Laura Seguso

Chep, fornitore di riferimento a livello mondiale di soluzioni di condivisione di pallet e contenitori, interviene su richiesta e sostiene l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) nello svolgimento di uno studio approfondito della sua supply chain globale, con lo scopo di incrementare l'efficienza e ridurre i costi. Lo studio sarà completato entro la fine del 2015.

  • “L'efficienza della supply chain è spesso letteralmente una questione di vita o di morte per i rifugiati e le famiglie che aiutiamo -afferma Vicente Escribano, responsabile del Servizio logistico gestione forniture dell'UNHCR – pertanto qualsiasi miglioramento ha un impatto enorme. Abbiamo contattato Chep per chiedere una sua valutazione sia sulla possibilità di migliorare la nostra logistica ed i relativi costi, sia su come metterlo in pratica.”
  • Chep ha messo a disposizione gratuitamente il proprio team dedicato all’ottimizzazione della rete degli impianti (team PNO), che attualmente è impegnato ad esaminare lo stato attuale delle risorse dell'UNHCR in Africa per riuscire a ridurre il lead time necessario a offrire ai campi profughi i servizi richiesti. “L'iniziativa è diretta dal team PNO degli Stati Uniti -afferma Carmelo Alonso Bernaola, Senior Vice President per la Supply Chain di Chep- un gruppo di grande esperienza, anche se il progetto dell'UNHCR presenta specificità uniche rispetto agli altri progetti di cui ci siamo occupati. Lo studio ha come oggetto trasporti via terra, mare e aria in Paesi diversi, oltre a numerose fonti di dati: tutti fattori che ne aumentano notevolmente la portata e la complessità”.
  • L'UNHCR possiede una rete composta da sette punti di stoccaggio globali gestiti da centri di distribuzione siti in posizioni strategiche quali Copenaghen (Danimarca), Amman (Giordania), Dubai (Emirati Arabi Uniti), Nairobi (Kenya), Isaka (Tanzania), Douala (Camerun) e Accra (Ghana). In caso di necessità, l'UNHCR è in grado di spedire dai punti di stoccaggio articoli di prima necessità entro 72 ore, anche per 600.000 persone. Solo nel 2014 l'UNHCR ha prestato assistenza a oltre 15 milioni di persone in difficoltà.

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