Unieuro, i ricavi del 1° trimestre 2018-2019 aumentano del 14%

Unieuro registra nel primo trimestre dell'anno finanziario 2018-2019 ricavi complessivi di 418,6 milioni di euro, +14,1% rispetto ai 366,8 milioni del 1° trimestre dell’esercizio precedente. Ebitda adjusted più che doppio rispetto al trimestre precedente

Anche se non è un periodo particolarmente significativo per via della stagionalità del business, che concentra ricavi e profitti nel secondo semestre, il primo trimestre dell’esercizio 2018-2019 di Unieuro si è chiuso con risultati in crescita.

I ricavi (418,6 milioni di euro) sono aumentati anno su anno del 14,1%, mentre l’Ebitda Adjusted (vedi nota 1 in fondo al testo) è più che raddoppiato, attestandosi su 1,4 milioni di euro.

Ad influenzare positivamente il trimestre sono state le azioni di crescita intraprese nel 2017, che hanno portato a un’espansione della rete fisica al dettaglio e delle attività digitali di Unieuro, consentendo al contempo l’estrazione di importanti sinergie. La strategia di consolidamento ha più che compensato un andamento di mercato in ulteriore indebolimento, anche alla luce degli effetti sulla fiducia dei consumatori derivanti dall’incertezza politica che ha caratterizzato i mesi di aprile e maggio.

"In un trimestre stagionalmente debole e poco significativo, Unieuro ha tratto vantaggio dalle acquisizioni portate a compimento nel corso del 2017, continuando a lavorare alacremente ai progetti su cui si fonderà la crescita futura, a partire dal nuovo hub logistico di Piacenza -commenta Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro-. Nel contempo, confermiamo la nostra strategia di consolidamento omnicanale del mercato e proseguiamo nell’attività di monitoraggio e analisi delle opportunità di crescita esterna tuttora esistenti".

 Ricavi del 1° trimestre 2018/19

Nel primo trimestre dell’esercizio 2018-2019, chiuso il 31 maggio 2018, Unieuro ha conseguito ricavi di 418,6 milioni di euro, +14,1% rispetto ai 366,8 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. L’incremento, pari a 51,8 milioni di euro, è riconducibile all’espansione del perimetro del Gruppo, e alla forte crescita della piattaforma digitale unieuro.it e del canale B2B.

I ricavi like-for-like (che misurano la performance dei negozi aperti da almeno 26 mesi al 31 maggio 2018 e comprende sia le vendite retail sia il click&collect) sono scesi di quasi il 5% (-4,9%), anche a causa dell'impatto (previsto) dei nuovi negozi - non rientranti nel like-for-like - sulla rete preesistente.

Escludendo invece dal perimetro di analisi sia i punti di vendita interessati da tale effetto, in quanto limitrofi a nuovi negozi, sia gli effetti derivanti dal differente calendario promozionale, la negatività del like-for-like si ridimensiona a -1,1%, anche per via della generale debolezza del mercato, influenzato dall’incertezza politica.

Il primo canale per vendite è -e si conferma - quello Retail (69,4% dei ricavi totali) composto da 215 punti di vendita diretti dislocati in aree ritenute commercialmente strategiche e caratterizzati da diverse metrature: i 290,4 milioni di euro aggiuntivi (+10,8%) si devono principalmente all’incremento del parco negozi in seguito alle acquisizioni messe a segno a partire dal secondo trimestre del precedente esercizio.

Il secondo canale per numero di negozi (267 affiliati) è quello Wholesale che rappresenta il 10% delle vendite complessive. Gli esercizi affiliati hanno metrature più ridotte rispetto al canale Retail (diretti), e si trovano in aree con bacini d’utenza più ridotti. I ricavi di questo canale (41,7 milioni di euro) calano di 5,5 milioni anche a seguito della razionalizzazione del network che ha comportato un taglio di 9 unità rispetto al primo trimestre del precedente esercizio, a cui si è sommato il preventivato impatto dei nuovi negozi diretti sulla rete Wholesale.

Il canale Online (11,1% dei ricavi totali) ha generato ricavi per 46,4 milioni di euro (+54,7%) con performance positiva (aumento di 16,4 milioni rispetto al primo trimestre dell’esercizio precedente) attribuibile al successo della piattaforma digitale unieuro.it, che ha generato ricavi in crescita del 20,3%. Positivo anche il contributo della controllata Monclick S.r.l., non presente nel primo trimestre 2017-2018, che è valso 10,3 milioni di euro. Monclick è uno dei principali pureplayer italiani specializzato nell’elettronica di consumo e negli elettrodomestici.

Il Business-to-Business (8,2% dei ricavi totali) è un canale piccolo dal punto di vista della ponderata, ma in continuo sviluppo. Si rivolge a clienti professionali, anche esteri, che operano in settori diversi da quelli di Unieuro, come catene di hotel e banche, nonché a operatori che hanno la necessità di acquistare prodotti elettronici da distribuire ai loro clienti abituali o ai dipendenti in occasione di raccolte punti, concorsi a premio o di piani di incentivazione (cosiddetto segmento B2B2C). Questo canale ha registrato ricavi pari a 34,5 milioni di euro, in forte aumento rispetto ai 22 milioni del 1° trimestre 2017-2018 (+12,5 milioni). La crescita, pari al 56,8%, è stata generata sia a parità di perimetro (+29%) sia grazie al contributo di Monclick, che è stato pari a 6,1 milioni di euro.

Infine, il canale Travel (1,3% dei ricavi totali), composto da 11 punti di vendita diretti dislocati in alcuni dei principali snodi di trasporto pubblico quali aeroporti e stazioni ferroviarie, ha registrato ricavi pari a 5,6 milioni di euro con una crescita di circa 0,2 milioni di euro, pari al 3,7%.

Categorie merceologiche

La fonte più importante dei ricavi è rappresentata dai Grey (49,1% del totale), categoria nella quale rientrano prodotti come macchine fotografiche, videocamere, smartphone, tablet, computer e portatili, monitor, stampanti, accessori per la telefonia nonché tutti i prodotti tecnologici indossabili. I grey hanno generato ricavi per 205,6 milioni di euro, in aumento del 17,3% rispetto ai 175,3 milioni dell’anno precedente grazie ai benefici derivanti da uno spostamento di mix verso il top di gamma e dalle buone performance di alcuni nuovi modelli.

Dopo i grey, ma a lunga distanza, arrivano per importanzaWhite che rappresentano il 24,8,% delle vendite: vi rientrano elettrodomestici di grandi dimensioni (MDA) come lavatrici, asciugatrici, frigoriferi o congelatori e fornelli; piccoli elettrodomestici (SDA) come aspirapolveri, bollitori, macchine per il caffè; e la climatizzazione. Questo insieme di categorie ha generato un fatturato di 103,9 milioni di euro registrando una crescita del 3,9% nonostante l’anticipazione al mese di febbraio 2018 di un’importante promozione dedicata al segmento.

Brown (17,8% dei ricavi totali) comprendono televisori e relativi accessori, dispositivi per smart-TV e accessori auto, nonché di sistemi di memoria come cd/dvd o chiavette Usb: i ricavi di questa categoria nel primo trimestre sono aumentati di quasi il 22% (+21,9%) arrivando a 74,6 milioni di euro vs 61,2 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Su questa performance hanno sicuramente inciso i Mondiali di Calcio e il crescente successo dei televisori di fascia alta, in particolare ultraHD e Oled.

La categoria Altri prodotti (3,9% dei ricavi totali), che include le vendite del settore entertainment e di altri prodotti non compresi nel mercato dell’elettronica di consumo come la mobilità elettrica, ha registrato ricavi per 16,3 milioni di euro, -4,1%, un calo imputabile ancora una volta al differente calendario promozionale.

Buona performance per la categoria Servizi (4,4% dei ricavi totali), che ha visto una crescita del 36,8% a 18,2 milioni di euro grazie al continuo focus della Società sull’erogazione di servizi ad alto valore aggiunto alla propria clientela, in particolare del servizio di estensione di garanzia e di nuovi contratti di credito al consumo.

(1) L'Ebitda adjusted è l'Ebitda rettificato da oneri/proventi non ricorrenti e dagli effetti derivanti dalla rettifica dei ricavi per servizi di estensioni di garanzia al netto dei relativi costi futuri stimati per la prestazione del servizio di assistenza, quale conseguenza del cambiamento del modello di business per i servizi di assistenza in gestione diretta.

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