Valagro compensa le emissioni di carbonio

carbonfootprint.jpg__1440x603_q85_crop_upscaleDopo aver ricevuto a fine 2014 la certificazione “Carbon Footprint”, Valagro ha deciso di compiere un ulteriore passo nell’impegno per la sostenibilità ambientale e ha intrapreso un progetto di compensazione delle emissioni rilevate dall’impronta di carbonio della propria referenza One Essence.

one_essence.png__590x640_q85L’azienda leader nella produzione e nella vendita di biostimolanti e soluzioni nutrizionali per l’agricoltura, il giardinaggio e per diverse applicazioni industriali, ha deciso di investire in questo progetto di compensazione partendo proprio da One Essence, il prodotto di punta della linea One, studiato in tutti i suoi dettagli per abbattere in maniera significativa l’impatto ambientale: riducendo le dimensioni e il peso del pack si abbatte l’immissione di plastica nell’ambiente e diminuiscono i volumi da trasportare con benefici in termini di emissioni di CO2.

“Con l’avvio del progetto di compensazione, - spiega Roberta Vinciguerra, global head of Product Management - abbiamo voluto mantenere fede alla nostra convinzione che, per garantire uno sviluppo solido e duraturo, sia necessario passare per il pieno rispetto dell’ambiente. Il connubio tra scienza, innovazione e sostenibilità, infatti, è alla base di tutte le soluzioni che Valagro sviluppa per il mercato, e One Essence in questo senso è il nostro prodotto eroe.”

Sono state identificate due aree dove sostenere interventi di forestazione che hanno l’obiettivo di bilanciare la quantità di CO2 immessa nell’atmosfera durante il ciclo di vita del prodotto: una in Puglia, nel parco Nazionale del Gargano, l'altra in Lombardia, nell’azienda agricola San Vito, selezionate avvalendosi del supporto di AzzeroCO2, una delle principali Energy Service Company che ha proprio l’obiettivo di aiutare le aziende a migliorare l’efficienza energetica e compensare le emissioni.

Il progetto di forestazione nel Parco Nazionale del Gargano, un’area naturale protetta estesa per 118.144 ettari che ospita foreste di pini, lecci e faggi e coltivazioni di mandorli, aranci e ulivi, è sviluppato nelle aree di Apricena e di “Coppe di Monte Castello” ed ha l’obiettivo di contribuire alla tutela della biodiversità del luogo e di diffondere tra i più giovani una conoscenza consapevole dell’ambiente locale, in modo da veicolarne l’importanza e promuoverne il rispetto e la cura.

L’intervento in Lombardia, invece, coinvolge l’azienda agricola San Vito di Gaggiano, nel territorio del Parco Agricolo Sud Milano. Le opere di forestazione con specie tipiche del paesaggio padano hanno la finalità di contribuire alla costituzione di un ambiente favorevole per l’avifauna, che rappresenta uno degli anelli fondamentali dell’ecosistema.

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