Valorizzazione Salumi accelera sulla strada della sostenibilità

Pianificata per tutto il mese di dicembre la campagna di richiamo al manifesto dei valori: per le aziende di settore e gli stakeholder

La prima campagna di comunicazione dell’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (IVSI) mira alla sostenibilità. Partita a fine novembre, l'iniziativa ha l’obiettivo di richiamare l'attenzione di acquirenti e stakeholder su quello che è il lavoro svolto dall’Istituto per una sempre maggior sostenibilità nel settore della salumeria italiana. A ben guardare si tratta di un progetto che parte da lontano e che affonda le sue radici nelle tematiche trattate e approfondite in occasione dell'esposizione universale del 2015 a Milano. Nelle stagioni successive l’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani ha redatto il Manifesto IVSI: la carta dei nostri valori, un documento nato dalla collaborazione con le aziende che aderiscono all’istituto e che enuncia principi, valori e caratteristiche che fungono da linea guida per i produttori che decidono di sottoscriverlo. Pubblicato nel 2018.

 

 

L’eredità che EXPO2015 ha lasciato alle aziende e alle organizzazioni che operano nel settore agroalimentare, ha chiaramente indicato che la via per un futuro migliore non può che essere quella di una sempre più alta attenzione all’impatto che la produzione di cibo ha sull’ambiente, sulle persone e sui territori che ospitano i siti produttivi.

La Carta è stata siglata da 17 imprese di produzione del settore e ha gettato le basi per una mission ancor più ampia che IVSI ha deciso di assolvere: stimolare il comparto con azioni concrete e occasioni di formazione specifica, per accompagnare la transizione necessaria verso una sempre maggiore sostenibilità.

L'attuale campagna di comunicazione è indirizzata agli operatori. Informa dell’esistenza del Manifesto e della possibilità di sottoscriverlo, seguendone le regole ed impegnandosi in un percorso di evoluzione aziendale, con un nuovo senso di responsabilità sociale. Il claim: “Non vediamo l'ora di mangiare il futuro” cerca di trasmettere la voglia di andare avanti, di guardare alle prossime sfide con positività. La campagna, elaborata dall’agenzia Tita, prevede uscite su quotidiani, periodici e testate specializzate per tutto il mese di dicembre.

Il nostro target sono le aziende e gli stakeholder del settore, ai quali vogliamo trasmettere la necessità di pensare ad un nuovo modello di impresa che lavori quotidianamente sul miglioramento dei propri processi produttivi e aziendali, adeguandosi ai nuovi paradigmi di consumo” - Monica Malavasi, direttore di IVSI.

Contestualmente è partito il programma formativo Measure What Matters (MWM, misura ciò che conta), ideato dall'istituti con la collaborazione di Nativa. Si basa sugli strumenti di misurazione adottati dalle B Corp, aziende che rispettano i migliori standard di sostenibilità, sulla base delle metodologie sviluppate da B Lab, ente no profit di cui Nativa è country partner per l’Italia. MWM si svilupperà in incontri specifici programmati nell’arco di tre mesi e sarà orientato a guidare i partecipanti nella misurazione dell’impatto della propria azienda su quattro aree (Governance, Persone, Comunità e Ambiente) attraverso il B Impact Assessment, lo standard internazionale più diffuso per la misurazione degli impatti sociali e ambientali.

Francesco Pizzagalli, presidente dell'Istituto Valorizzazione salumi Italiani

Al termine degli incontri le aziende -in autovalutazione- potranno ottenere il punteggio della propria azienda, elemento importante di consapevolezza e di comunicazione e punto di partenza per una strategia di miglioramento delle proprie performance di sostenibilità. Inoltre, le aziende partecipanti otterranno anche una propria mappatura rispetto ai 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Nel corso degli anni l’Istituto ha sempre operato su tre grandi direttrici. La prima è stata quella di dare una corretta informazione dei prodotti di salumeria, fondata su dati scientifici. La seconda, quella di favorire ed incentivare il graduale adeguamento dei prodotti alle esigenze dei consumatori, in continua evoluzione. La terza è stata quella di essere apripista per la diffusione dei prodotti della salumeria italiana nel mondo, con azioni di promozione mirate. Ora, i tempi sono maturi per dare vita alla quarta grande direttrice, legata ai temi dell’ambiente e dell’impatto sulla società”, ha affermato il Presidente IVSI Francesco Pizzagalli.

L’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani è un consorzio volontario senza fini di lucro, nato nel 1985 per diffondere la conoscenza degli aspetti produttivi, economici, nutrizionali e culturali dei salumi promuovendo un patrimonio alimentare unico al mondo. Tante le iniziative realizzate da IVSI in Italia: ricerche di mercato, analisi sui prodotti, seminari, degustazioni, eventi, pubblicazioni. Numerosi i programmi promozionali sviluppati all’estero in tutto il mondo.

Sempre di IVSI è il concept SalumiAmo, nuovo modo di intendere l’aperitivo che diventa un’esperienza sensoriale e culturale. Oltre al momento conviviale, centrali sono le informazioni sui salumi italiani, che vengono così degustati in modo piacevole e consapevole.

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