Vending machine per tutti i gusti

Distributori automatici – Un canale sempre più smart grazie alla tecnologia e all’assortimento non convenzionale

Preservare la qualità per combattere la crisi. Questo, in sintesi, l'obiettivo a breve termine che il settore della distribuzione automatica si è posto in termini sia di servizio sia di prodotto. E partendo da quest'ultimo elemento, il comparto ha deciso di avvalersi di una certificazione di qualità specifica per le miscele di caffè in grani determinando, così, per la prima volta un disciplinare per la bevanda che traina i consumi del vending. Un'azione necessaria, a detta di Confida, l'organizzazione che rappresenta le imprese del settore e promotrice dello standard disciplinare, visto anche il recente aumento dell'aliquota Iva (dal 4% al 10%) a carico delle aziende con il conseguente aumento dei prodotti distribuiti. L'aumento dell'imposta sui prodotti somministrati attraverso le vending machine comporta un aumento di 5 centesimi su caffè e bevande calde e di 10 centesimi su bevande fredde e snack. Secondo quanto dichiarato da Mariano Bella, direttore Ufficio Studi di Confcommercio durante l'ultimo incontro degli Stati Generali del Vending, l'incremento dell'aliquota sottrarrà nel 2014 una cifra pari a 104 milioni di euro al circuito virtuoso degli investimenti. Intanto i numeri parlano chiaro: il settore ha chiuso il 2013 con un giro d'affari di 2,62 miliardi di euro mettendo a segno un incremento dello 0,84% rispetto all'anno precedente. Prendendo in considerazione solo le imprese di gestione, il fatturato si attesta a 2,16 miliardi di euro, in aumento rispetto al 2012 (+1,09%) nonostante il calo delle consumazioni (-1,14%). “La distribuzione automatica italiana, nonostante una congiuntura ancora più difficile, è solida e in continua crescita, crea e mantiene occupazione e ricchezza per il sistema imprenditoriale e per il Paese - afferma Lucio Pinetti, presidente di Confida -. Per un vero rilancio di tutta la filiera è necessario un sostegno alle imprese che faccia leva su un'agevolazione agli investimenti e un più favorevole accesso al credito che le nostre imprese nei numeri dimostrano di meritare”. Secondo l'Osservatorio Confida sull'analisi delle imprese di gestione, l'indebitamento si è ridotto del 5,5% rispetto all'anno precedente mettendo in evidenza gli effetti di una generale stretta creditizia; sebbene l'80% delle imprese del comparto abbia conseguito margini positivi nel 2013, solo il 21% delle aziende ha ottenuto il 73% degli affidamenti totali. Nonostante una riduzione complessiva del credito e della crescente difficoltà di ricevere ascolto e sostegno dal sistema finanziario, le società del settore hanno aumentato gli investimenti del 2%.

Fatturato per tipo di macchina. L'aumento di fatturato è da attribuire in particolar modo ai distributori di bevande calde che, nel 2013, registrano un incremento sia dei volumi (+2,19%) sia del prezzo medio al consumo. Fatto 100 il fatturato complessivo, il 41% è corrisposto dai distributori cosiddetti “caldo”, mentre le macchine Ocs (Office coffee service, ovvero macchine che erogano caffè e altre bevande calde operando con cialde o capsule e posizionate prevalentemente negli uffici) concorrono per il 24%. Seguono i distributori a vetrina (spirali/dischi) con 21% e i distributori a caduta con 13%.
Analizzando le consumazioni per tipologia di macchina, i distributori Ocs registrano un decremento dei consumi, mentre si rileva una ripresa dei distributori “caldo” se si confrontano i consumi a pari macchina/giorni lavorativi.

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