Vendite al dettaglio, luglio buon mese, ma i consumi restano deboli

Claudio Gradara, Presidente di Federdistribuzione
Claudio Gradara, presidente di Federdistribuzione
I dati Istat sulle vendite al dettaglio nel mese di luglio 2019 sono buoni (+2,6% a valore), ma non bastano, secondo Federdistribuzione, per dichiarare il mercato dei consumi fuori dalla stagnazione

I dati Istat sul commercio al dettaglio relativi al mese di luglio 2019 registrano un incremento delle vendite a valore pari a +2,6% rispetto a luglio 2018, con l’alimentare che marcia a passo più spedito (+3,2%) del non-food (+2,1%).

"Il mese di luglio porta una boccata d’ossigeno per il commercio, confermando la crescita delle vendite al dettaglio già verificatasi a giugno –commenta Claudio Gradara, Presidente di Federdistribuzione–. Questi aumenti, sospinti soprattutto per quanto riguarda i prodotti alimentari anche dalle alte temperature che hanno sostenuto i prodotti stagionali, seguono tuttavia un anno di andamenti altalenanti, con il dato complessivo sui primi 7 mesi che si ferma al +0,7% a valore. Troppo presto, quindi, per dichiarare superata l’emergenza dei consumi deboli che sta caratterizzando questo periodo".

"Istat conferma, infatti, nella sua nota mensile, che l’economia italiana prosegue la sua fase di stagnazione, destinata a continuare anche nel prossimo futuro –continua Gradara–. Il 2019 si prefigura dunque come un anno a crescita zero, che ci allontana ulteriormente dagli altri Paesi. La legge di bilancio dovrà essere lo strumento per modificare radicalmente questa situazione, ridando slancio alla crescita. Evitando ogni forma restrittiva come l’aumento dell’Iva e promuovendo stimoli importanti in grado di rimettere in moto la macchina del Paese, favorendo investimenti e consumi".

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