Zuegg AgriCultura: un progetto dedicato all’agricoltura sostenibile

Obiettivo: recuperare terreni un tempo produttivi divenuti selvatici e in stato di abbandono, per la ricerca e selezione delle migliori varietà di frutta

Parte Zuegg AgriCultura, il nuovo progetto che mira a incrementare in modo sostenibile in Italia la coltivazione di frutta per la produzione di succhi e confetture della casa. “Come azienda familiare -spiega Oswald Zuegg, presidente e amministratore delegato di Zuegg Spa- siamo liberi di prendere decisioni autonome e rimanere sempre fedeli ai nostri valori, come quello della naturalità: la nostra passione per la frutta ci ha portato a studiarla e a conoscerla, accrescendo le nostre competenze, per sapere come coltivarla al meglio e ottenere la frutta più buona”.Oswald_Zuegg

  • Obiettivo: recuperare terreni un tempo produttivi divenuti selvatici e in stato di abbandono, per la ricerca e selezione delle migliori varietà di frutta.
  • Da oltre 10 anni Zuegg ha intrapreso una strategia di approvvigionamento diretto della materia prima scegliendo e fidelizzando aziende agricole con buoni frutteti e varietà prestigiose e sostenendo gli agricoltori con un servizio agronomico gratuito.
  • Con Zuegg AgriCultura, l’azienda ha deciso di investire in un’iniziativa interamente dedicata alla materia prima, il cui scopo sarà l’incremento degli ettari di campi coltivati e ribonificati e delle collaborazioni con gli agricoltori. Come?  Zuegg AgriCultura prevede l’acquisto, affitto e ribonifica di terreni agricoli per la coltivazione un tempo produttivi e oramai resi selvatici e in stato di abbandono, il controllo, la coltivazione e la fornitura della frutta, la ricerca e selezione delle migliori varietà di frutta.
  • Nel 2015 solo in Irpinia sono già stati coltivati 37 ettari di terreni di proprietà o in affitto e ben 700 ettari di campi sotto controllo diretto. Sempre nel 2015 Zuegg AgriCultura ha riqualificato direttamente 20 ettari di terreno, il 10% in più rispetto al 2014. Due agronomi specializzati hanno supportato 174 agricoltori (il 7% in più rispetto a quelli coinvolti nel 2014). Il tutto ha permesso di coltivare complessivamente 20 milioni di kg di frutta coltivata.

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