Si vola molto low cost, ma non tutto piace

I consumi – I passeggeri negli indici di gradimento mostrano l'esistenza di ampi margini di miglioramento (da MARKUP 203)

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L'espansione economica delle compagnie aeree low cost non sembra coincidere in pieno con l'indice di gradimento esternato da parte dei passeggeri nei loro confronti. Lo sottolineerebbe il sondaggio europeo online realizzato di recente da TripAdvisor su oltre 9.000 viaggiatori, di cui 3.264 connazionali, per i quali al 17,65% Lufthansa si dimostra essere la compagnia preferita, seguita da Alitalia e Ryanair rispettivamente al 14 e 13%. Emirates, Singapore Airlines e Cathay Pacific sono le compagnie più desiderate da coloro che non vi hanno mai viaggiato. Si segnala come per i viaggiatori la qualità dei servizi a terra sia considerata prioritaria rispetto a quella dei servizi usufruiti in volo: lo evidenzia il monitoraggio eseguito per Mark Up da Extreme (vedi box), essendo i primi tema di discussione in internet per il 64% e i secondi solo per il 34%. Tra gli argomenti maggiormente dibattuti in rete - da parte dei viaggiatori - figurano quelli relativi alle problematiche connesse al bagaglio (88%) seguite da quelle in merito alla cura del cliente.

In aeroporto
I voli low cost contribuiscono dunque - attraverso il flusso dei passeggeri - a incrementare le attività aeroportuali collegate, generando valore in termini economici favorendo l'incremento della domanda del lavoro, dei beni, dei servizi e delle infrastrutture di trasporto necessarie per garantire i collegamenti per i residenti, i bacini di utenza, i viaggiatori d'affari e i turisti.
Alla base del successo, c'è l'attuazione di strategie diverse fondate in alcuni casi sull'allineamento dell'organizzazione a quello delle compagnie classiche. In altri si punta al contrario sul rafforzamento di servizi essenziali e standardizzati, tipici del modello originario delle compagnie low cost, in grado di generare ricavi di servizio imputando ai passeggeri costi integrativi non essenziali. Nel caso di Ryanair o Easyjet, queste voci hanno prodotto ricavi fino al 22%, nel primo caso, e al 19%, nel secondo.

I desideri
TripAdvisor sottolinea, però, relativamente agli optional per i quali i passeggeri sarebbero disposti a pagare un sovraprezzo, che altri desideri sembrano in cima alla lista, rispetto a quelli che le compagnie paiono considerare prioritari. Figurano così in vetta al 71,2% i posti comodi per poter allungare le gambe, per poi scendere fino al 9% per la presenza della tv satellitare. Tra gli aspetti considerati scarsamente tollerabili, il sondaggio segnala al 50,3% i genitori con scarso controllo dei figli in volo, lo scalciare dei bambini sul retro del sedile, il fastidio provocato dalle conversazioni che avvengono a voce elevata. Ma nella lista dei desideri trovano posto anche considerazioni sulla trasparenza informativa di alcune compagnie low cost. Le quali sembrerebbero non esplicitare abbastanza chiaramente nei confronti dei clienti l'applicazione di costi supplementari nel caso in cui l'acquisto del biglietto aereo avvenga tramite la carta di credito e la prenotazione sia effettuata su un canale alternativo rispetto a quello del sito istituzionale della compagnia con la quale si intende effettuare il volo. La prenotazione attraverso agenzie online implicherebbe, cioè, l'applicazione di commissioni variabili divenendo una voce di spesa significativamente rilevante. Il prezzo di un biglietto aereo acquistato online - da quanto rilevato - varierebbe da quattro a sei euro in più a tratta per passeggero e il costo risulterebbe essere notificato al viaggiatore solo nella fase finale della prenotazione. Tale modalità di addebito è stata reputata ingiustificata dall'Antitrust, che ha multato quattro compagnie per complessivi 285.000 euro. Colpisce che il tema della trasparenza delle tariffe - così rilevante agli sportelli - risulti essere scarsamente trattato nell'ambito del web, riportando una percentuale di presenza esigua pari all'1%.

Regina d'Irlanda
In termini assoluti, Ryanair risulta essere la compagnia aerea low cost di cui principalmente si discute online: a essa si riconducono oltre 1.000 contenuti presi in esame. Meridiana si colloca al secondo posto con 400 contenuti, seguita da Blu Express, Easy Jet e Vuering a livello 200. Colpisce come Twitter sia scarsamente utilizzato (4%) rispetto al tema oggetto di analisi. Dato presumibilmente riconducibile alla modalità di interscambio informativo che caratterizza questo social network basata sulla trascrizione di commenti "fast" per cui probabilmente poco congeniale rispetto ad un argomento in cui - invece - il fattore 'esperienza emotiva legata ad un viaggio' induce l'utente ad utilizzare canali web attraverso i quali si possano trascrivere informazioni e recensioni, esprimere giudizi, e ricevere al contempo commenti da parte di coloro che hanno vissuto esperienze analoghe. Relativamente a Ryanair, i viaggiatori utilizzano essenzialmente forum e blog per esprimere opinioni nei suoi confronti. Per quanto riguarda le destinazioni maggiormente citate nel corso del monitoraggio, spiccano quelle nazionali rispetto a quelle del resto d'Europa. Per le rotte italiane più chiacchierate primeggiano tra tutte Napoli (16%) e Milano (12%) distaccando significativamente le altre destinazioni (Torino - Pisa - Palermo - Reggio Calabria -Cagliari - Bologna - Bari e Verona) presenti - all'interno dei contenuti esaminati - per un valore compreso tra il 3 e il 4 per cento. Fra le località europee correlate al tema vettori low cost i viaggiatori segnalano Barcellona, seguita a pari merito da Londra, Amsterdam e Parigi con valori compresi tra il 6 e il 5 per cento.

  Andamento del mercato  
  In Spagna le compagnie aeree low cost rappresentano fin d'ora la metà del trasporto passeggeri aereo. Tendenza destinata a crescere e a superare le quote dei voli delle linee di bandiera. Il dato emerge a conclusione della consulenza di Roland Berger Strategy Consultants, realizzata in collaborazione con la Business School di Leipzig (Germania), dalla quale emerge che a livello continentale il segmento low cost è destinato a espandersi rispetto alla quota di mercato attuale, pari al 32%. Tra il 2004 e il 2009 il settore in questione ha contribuito in modo rilevante all'aumento complessivo del traffico passeggeri aereo europeo passando dal 13% al 22% dei posti offerti, con un tasso medio di crescita annuo pari al 18%. L'ascesa del comparto appare confermata dai valori del volume di trasporto registrati dai tre riferimenti di settore Air Berlin (+25%), Ryanair (+18%) ed EasyJet (+12%).  
     

 

  Caratteristiche del monitoraggio Extreme-Mark Up

 

Volendo misurare quanto nell'ambito del web 2.0 i temi legati al mondo dei voli low cost siano dibattuti, Extreme ha condotto per Mark Up all'inizio dell'estate un monitoraggio specifico. L'indagine ha riguardato le seguenti compagnie aeree: Ryanair, Meridiana Fly, Easy Jet, Blu Express, Vueling, Wind Jet, Wizzair, Air Berlin, My Air, Spanair,Jet2.com, Alpi Eagles, Air Blu e Volare Web. Lo studio è stato condotto attraverso l'analisi di fonti suddivise tra forum, blog, siti di news e di opinione e il social network Twitter. Nel panel sono stati inoltre inseriti - classificati come "web" - siti non compresi tra quelli sopracitati, ma caratterizzati comunque da un traffico di visite elevato.


  Impostare nuovi modelli di businessfattori di competizioneper soli vettori low cost

 

Operatività: scali secondari o terminal ad hoc negli hub
Ripartenza: veloce, turnaround in 30 minuti
Rotte: raggio breve, dirette senza scalo
Flotte: Standard, un solo tipo di aeromobile
Vendita: canali diretti
Servizi: aggiuntivi, a pagamento. Nuovi studi sulle reali preferenze
Fonte: Kpmg-Enac

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Allegati

203_Voli_Lowcost

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