Durante la seconda sessione annuale del WFC-World Franchising Council, l’assemblea mondiale delle Associazioni del franchising, Assofranchising ha ricevuto il riconoscimento di "Associazione Guida"

Dal Cairo a Parigi, passando per Cannes, Mosca e New York. Prosegue senza sosta il lavoro networking realizzato da Assofranchising, Associazione italiana del franchising, in collaborazione con Ice. Dopo il Mapic di Cannes, si è congedata dalla 16ma edizione del Mife (Middle East and North Africa International Franchising Exhibition), nel corso della quale si è tenuta la seconda sessione annuale del WFC-World Franchising Council, l’assemblea mondiale delle Associazioni del franchising il cui scopo è supportare lo sviluppo e la tutela del settore nel mondo: in questo contesto, Assofranchising ha ricevuto il riconoscimento di "Associazione Guida". Oltre 31 associazioni in rappresentanza di altrettanti paesi hanno lavorato su alcuni percorsi fondamentali per il settore: dati economici, stato della legislazione in materia e codice etico internazionale.

Italo Bussoli al centro (sesto da sinistra) alla premiazione Wfc

All’incontro ha partecipato anche Italo Bussoli, Presidente di Assofranchising, intervenuto al "First Franchise Matchmaking Forum", durante il quale alcuni presidenti delle Associazioni internazionali hanno presentato le opportunità di franchising del proprio Paese. Alla fine  dell’incontro è emersa chiaramente la volontà e la necessità di redigere un codice etico comune, che già esiste e regola il settore in Europa, ma che merita di essere esteso a livello mondiale, soprattutto ai paesi asiatici: sono infatti ancora troppo pochi i paesi dotati di una legislazione specifica sul franchising. L’Italia, al contrario, già dal 2004 ha una legge che regolamenta il settore.

In generale, il franchising nel mondo è visto come un sistema che favorisce la libera imprenditoria e modernizzazione dell’apparato distributivo. A conclusione della sessione del Wfc, quasi tutti i paesi partecipanti hanno dichiarato una crescita costante soprattutto per quanto riguarda i tre parametri principali dell’affiliazione: numero dei franchisor, dei punti di vendita e del fatturato, dove i margini di crescita, soprattutto nel nostro Paese, sono ancora altissimi. Fa eccezione una piccola e generalizzata contrazione nei paesi dell'America Latina. Nel Sud Est asiatico, negli Usa ed anche in Europa, invece, si registrano crescite consistenti che si attestano su percentuali medie del 7%.

 

 

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