Banco alimentare chiama, le imprese rispondono

schema-banco-alimentare Cresce il numero delle imprese in Italia che fanno della responsabilità sociale un punto di forza delle proprie strategie: l’80% di esse, con oltre 80/100 dipendenti, dichiara di impegnarsi in iniziative di CSR, per un investimento globale di 1 miliardo e 122 milioni di euro nel 2015. Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio Socialis le aziende scelgono per il 64% di impegnarsi in progetti di sostenibilità ambientale, il 21% per promuovere l’integrazione sociale e il 10% per sradicare la fame e la povertà estrema, tutte ragioni che sono confermate dalle tante aziende che nel 2015 si sono impegnate con Banco Alimentare.

Dash ha rinnovato anche quest’anno il suo impegno perché "aiutare Banco Alimentare significa aiutare milioni di persone in difficoltà che vivono nel nostro Paese oggi” - spiega Francesca De Palma, responsabile relazioni esterne Fabric and Home Care Procter & Gamble.

1392240174065.jpg;filename_=UTF-8''1392240174065Non è mancato il supporto del Pastificio Giovanni Rana: "La vita di tutti i giorni, col suo tram tram, rischia di farci dimenticare le persone in difficoltà. Sono quindi profondamente felice di aver realizzato quest’anno, insieme a tutti i miei ragazzi del Pastificio Rana, questa iniziativa di solidarietà, in collaborazione con il Banco Alimentare” - afferma il suo fondatore, Giovanni Rana.

La collaborazione tra Kellogg e Banco Alimentare è passata negli anni "dalla semplice donazione allo sviluppo di progetti con un grande valore sociale” - racconta Sara Faravelli, Kellogg Italia Corporate Communications and Pr Manager. C’è inoltre Rio Mare, che ha l’obbiettivo di "aiutare anche le famiglie in difficoltà a rispondere in modo adeguato al proprio fabbisogno alimentare" - spiega Luciano Pirovano, International Marketing and Csr Director Bolton Alimentari.

Anche Epta con il suo marchio Costan e il Gruppo Roberto Abate, associato a Selex, dal 2015 combatte lo spreco donando le eccedenze ai bisognosi grazie ad un accordo con Banco Alimentare. I prodotti, in prevalenza freschi, vengono ritirati nei punti vendita e distribuiti agli assistiti con pasti preparati nelle mense dei poveri e nelle strutture residenziali o offerti alle famiglie in difficoltà. Il 2016 ha visto l'incremento del numero di supermercati coinvolti, includendo anche il nuovo superstore Famila di Siracusa.

Da parte sua Banca Esperia ha sviluppato "un’offerta dedicata alla consulenza in ambito filantropico che ha visto il lancio di importanti strumenti di finanza sociale, come il fondo con devoluzione a scopo filantropico che consente ai sostenitori di aiutare il Banco Alimentare senza oneri. “Quella con la Fondazione Banco Alimentare - spiega l'amministratore delegato Andrea Cingoli - è una partnership di eccellenza: è per noi un obiettivo prioritario offrire al Banco nuove opportunità di fund raising per pianificare le attività di recupero delle eccedenze alimentari, in un’ottica di sostegno costante per coloro che ne hanno bisogno”.

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