Centro Sarca, dal restyling al rilancio

Fra poche settimane sarà inaugurato un concept particolare di Fiorfood al Centro Sarca di Sesto San Giovanni (Mi). Lo ha anticipato lo stesso Corrado Semeraro, responsabile sviluppo nuovi format di Coop Lombardia, a Roncadelle (Bs) nel corso dell'inaugurazione di Elnòs Shopping di Ikea Centres. Cogliamo, dunque, l'occasione per ripercorrere le tappe salienti nel restyling di questo centro commerciale che è anche uno degli esempi più studiabili (e secondo me riusciti) di shopping centre urbano frutto di una strategia di rivitalizzazione urbanistica "brown field" (e quindi non "grass&green consuming").
Il restyling, voluto da Igd-Immobiliare Grande Distribuzione Siiq, che vi ha investito circa 10 milioni di euro,  si è avvalso della collaborazione di Lombardini22, società specializzata in progettazione architettonica. L’intervento architettonico coinvolge facciata, interni ed esterni di Centro Sarca, con rinnovamento esteriore della struttura e rimodulazione degli spazi. Nel 2013 il Centro è stato certificato Uni En Iso 14001 e nel giugno 2016 ha ottenuto la Breeam, con l'affiancamento di  Reag Duff & Phelps, società specializzata in consulenza indipendente nel settore real estate (consulenza seguita nello specifico da Luigi Novazzi e da Alessandro Lodigiani, rispettivamente Managing Director e Director della divisione Professional Services di Reag Duff & Phelps). Attualmente è l’unico centro commerciale italiano ad avere entrambe le certificazioni.
Per quanto riguarda l’offerta commerciale, il rinnovamento del merchandising mix ha portato alla "full occupancy" (=sfitto zero) e a un incremento del fatturato degli operatori (+21,7% rispetto al 2015). A questo miglioramento contribuiscono il rifacimento dell'area ristorazione (food court), che ha visto, fra l'altro, l'ingresso di nuovi operatori come Kentucky Fried Chicken (Kfc). Igd comunica un incremento delle vendite a doppia cifra, +25,9% rispetto al 2015.

Motivazioni del restyling
Aperto nel 2003, sorto sulle ceneri di uno stabilimento metalmeccanico (la Breda: siamo nel triangolo ex industriale della Stalingrado d'Italia), Centro Sarca è uno dei primi progetti retail fondati sulla rigenerazione urbana di vastissime aree ex industriali. Inserito in una delle zone più densamente popolate dell’hinterland milanese (Sesto San Giovanni), Centro Sarca è stato acquisito nel 2006 (escluso l’Ipermercato) da Igd, che ne ha da allora mantenuto anche la gestione.
Il periodo 2009-2013 è stato il più critico: Centro Sarca ha risentito sia del calo generalizzato dei consumi sia dell'apertura di numerosi concorrenti nel bacino di riferimento, per quanto in isocrone più distanti. Per questa ragione, nel 2013, Igd ha deciso di iniziare i lavori di restyling per rinnovare tanto la struttura quanto l’offerta commerciale, impostando il nuovo progetto sul filone di Expo 2015, con focus particolare su sostenibilità, alimentazione e ambiente.

Lavori in tre fasi
Il restyling, curato da L22, si è articolati in tre fasi:
-Realizzazione delle nuove bussole al piano interrato -1
-Completamento parti interne
-Rifacimento facciata esterna

Da un punto di vista funzionale, i lavori hanno rimodulato una parte della galleria per favorire l’ingresso di nuovi operatori, creando spazi dove ospitare medie superfici attrattive e nuovi nomi della ristorazione e del commercio al dettaglio. L'attenzione è stata rivolta anche al cinema multisala, che aveva sofferto l’apertura di un concorrente a breve distanza da Centro Sarca. La scelta è stata quella di puntare sulla famiglia, migliorando la fruibilità complessiva della struttura.

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L’intervento architettonico: la facciata
La facciata, rivestita di elementi verticali colorati che ricompongono le diverse parti di quella esistente, risolve la disomogeneità in un’unica immagine riconoscibile. La sequenza di lamelle, modulata in vari gradi di densità e rarefazione, richiama "La Sequenza" di Fausto Melotti, collocata nel giardino del vicino Hangar Bicocca, con la quale condivide alcuni caratteri come l’idea di quinta teatrale, la modulazione ritmica, il rapporto tra tema e variazioni. E una variazione sensibile è quella tra il giorno e la notte: alcune lamelle, in lamiera stirata, dotate di luce incorporata, diventano lanterne luminose, ridisegnando così l’immagine del Centro nelle ore notturne.

I grandi aggregatori sono le tre piazze che compongono il Centro, più o meno aperte verso il cielo e la luce naturale e differenziate secondo temi naturalistici. Pilastri fungono da steli di calle fino alla copertura e disegnano un paesaggio fiabesco e primaverile nella piazza A; un enorme grappolo d’uva (di cui ogni acino è una fonte di luce opalina) cala nel centro dell’invaso della piazza B, e rappresenta la controparte autunnale. La piazza C, rinnovata nell’organizzazione dei flussi e nella pavimentazione dal cui disegno emergono le sedute, è dedicata all’incontro e alla sosta. E questo è un tema centrale del progetto anche nelle gallerie, dove sono ricavati più ampi spazi con salottini, forme di luce naturale, intervallati da forature esistenti tra i vari piani dotate di un’illuminazione a led che cattura e orienta l’attenzione del visitatore.

Nuovi retailer e digitalizzazione
Oltre a soddisfare esigenze di natura estetica e di adeguamento ai canoni più vigenti nel design contemporaneo, il restyling ha anche obiettivi commerciali: in primis rinnovare il mix dei retailer e dei servizi. Ed ecco le principali novità:

  • Nuove insegne. A giugno 2016 sono 16, con prevalenza di marchi nazionali (oltre la metà con una Gla superiore a 100 mq);
  • Full occupancy. Alla fine del 1° semestre il Centro è interamente occupato;
  • New Food Court. Sono state inserite insegne nuove (come Kfc, 100 Montaditos, Roadhouse Grill, Pizzeria Spontini, Sushi Koii);
    +25,9% il risultato dei primi 6 mesi di questa area rispetto al semestre 2015 (+3,3% in omogeneo).

Nel contempo Igd ha varato un programma di fedeltà tramite totem digitali, con accesso diretto a promozioni e a un concorso a premi con accumulo punti (acquistando nei negozi della galleria). Per incrementare il tempo di permanenza nel Centro, sono stati inseriti servizi per ricarica smartphone e tablet (“Re-charge point”), con potenziamento della rete wi-fi tramite aree relax e servizio di bookcrossing.
Igd comunica il miglioramento dei fatturati: +21,7% nei primi 6 mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2015 a rete totale, +5,6% in omogeneo.

SCHEDA CENTRO SARCA

Località: Sesto San Giovanni, Milano
Proprietà: IGD SIIQ SPA, IGD Management S.r.l.
Progetto architettonico e impiantistico: Lombardini22
Wayfinding & signage: Fud brand making factory
Apertura del Centro: 2003
Inizio lavori di restyling: 2013
Fine lavori di restyling: dicembre 2015
Certificazioni energetiche: UNI EN ISO 14001, BREEAM
Superfici:
-Complessiva: 91.640 mq
-Area riqualificata: 52.763 mq
-Gla totale dopo il restyling: 34.773 mq
-Superficie piazze: 5.670 mq
-Superficie mall: 2.215 mq
-Superficie lobby parcheggi: 2.040 mq
-Parcheggio copertura e pensilina: 10.380 mq

Tenant (#)2016: 82+ipermercato

La sostenibilità ambientale
Nel 2013 Igd ha certificato Centro Sarca con Uni En Iso 14001 e nel giugno 2016 con Breeam. Attualmente è l’unico centro commerciale italiano ad avere entrambe le certificazioni. Con la ISO 14001 il Centro ha volontariamente certificato che il suo sistema di gestione ambientale è adeguato a tenere sotto controllo gli impatti delle proprie attività. Obiettivo di Igd è estendere UNI EN ISO 14001 al 90% dei centri commerciali di proprietà entro il 2018.

Quanto a Breeam, queste le caratteristiche valutate positivamente dai certificatori:

  • gestione del cantiere, con differenziazione dei rifiuti prodotti e attenzione al loro smaltimento;
  • impianto di illuminazione led: incrementa i lux e abbatte il consumo energetico;
  • inverter sulle scale mobili: ne rallenta la velocità quando non sono utilizzate, con risparmio fino al 40% dei consumi energetici;
  • utilizzo di legno riciclato a copertura delle bussole di ingresso;
  • miglioramento dell’accessibilità al centro commerciale: pista ciclabile collegata con il circuito presente in zona, rastrelliere coperte per biciclette e  software installati sui totem digitali che riportano gli orari in tempo reale dei mezzi pubblici e la situazione della viabilità circostante;
  • rifacimento del verde esterno, con piantumazione di specie autoctone.

A testimonianza dell’impegno per ridurre l’impatto ambientale del Centro, questi interventi hanno contribuito a far diminuire i consumi elettrici del -2,3% sull’anno precedente (2015) e del -3,4% complessivamente rispetto al 2014.

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