Mark Up Quaderni: I prodotti per l’infanzia

La difficile situazione economica ha mutato gli stili di acquisto anche nel mercato dei prodotti per l’infanzia. Quello che fino a qualche tempo fa sembrava essere uno dei settori meno intaccati dalla crisi, oggi fa i conti con una contrazione della spesa che fonda le radici nell’acquisto di marche più economiche e l’adozione di canali più convenienti. A fronte di un calo delle nascite, che nel 2014 si attestavano a 509mila bambini registrando una diminuzione di 5.000 bebè, il settore mette a segno una spesa complessiva pari a 1,86 miliardi di euro, che rispetto al 2013 equivale a -4% (Fonte: Panel Matercom). Con il segno meno anche le vendite a volume dei baby food che, nell’ultimo triennio, sono diminuite del 5,7%, e dei pannolini, del 2,3% (Fonte: Nielsen Retail Measurement Sales data, 2012-2014 Cagr). Questi numeri sono l’effetto di comportamenti a volte orientati alla contrazione, altre volte all’incremento della spesa, in ottica di trading down e trading up a seconda della motivazione del decisore degli acquisti, ovvero la mamma.

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Per l’articolo completo si rimanda al numero 245 di Mark Up con i dati su:

  • Comportamenti di acquisto
  • Attributi degli alimenti per bambini più importanti ai fini dell’acquisto
  • Marketing per le mamme

 

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