Tasso di inflazione più alto. Federdistribuzione: “Fattori climatici”

Claudio Gradara, presidente di Federdistribuzione
Claudio Gradara, presidente di Federdistribuzione
Il quadro complessivo nel quale si sta sviluppando l’evoluzione inflattiva è quello di un graduale e continuo rientro dalle punte registrate nei primi mesi dello scorso anno

Registrano un tasso complessivo di inflazione pari a +0,9%, rispetto allo stesso mese del 2017, i dati provvisori per il mese di marzo diffusi dall'Istat. Secondo quanto spiega Claudio Gradara, presidente di Federdistribuzione, è attribuibile a “fattori stagionali quali l’anticipo della Pasqua rispetto all’anno scorso, e alle condizioni climatiche particolarmente avverse. Se non interverranno elementi straordinari, è ragionevole attendersi un rientro della dinamica dei prezzi per il mese prossimo, quando ci si confronterà con il picco del 2017”. Gradara aggiunge: “Questa debolezza dei prezzi è una buona notizia per i consumatori che non vedono eroso il proprio potere d’acquisto ma è anche la certificazione che siamo di fronte a un quadro nel quale la domanda non è sufficientemente forte da sostenere un’evoluzione dell’inflazione coerente con il 2% che rappresenta l’obiettivo della Bce”.

Il presidente di Federdistribuzione indirizza un invito al nuovo Governo perché “garantisca le condizioni finalizzate ad una più robusta ripresa dei consumi, principale fattore in grado di stimolare la crescita del Paese, scongiurando prima di tutto il potenziale aumento dell’iva”. E conclude: “Ciò di cui abbiamo bisogno è una strutturale politica dei redditi e una stabilità dell’orizzonte politico che possano consolidare il clima di fiducia delle famiglie sul futuro. Solo rinsaldando queste prospettive si potranno eliminare i freni che ancora portano le famiglie a rimandare acquisti importanti, accumulando liquidità che non viene immessa nel circuito per creare valore”.

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