Vino in crescita nella Gdo: le strategie 2015 delle grandi catene

Un inizio di 2015 brillante per le vendite di vino nella Gdo, che proseguono sulla scia positiva del 2014 aumentando nel primo bimestre dell’1,3% in volume e dell’1,9% in valore, secondo i primi dati della ricerca Iri per Vinitaly. Le anticipazioni parlano in totale di 78 milioni di litri venduti, con un incremento che arriva al 4,4% in volume e al 5,2% in valore se si considera esclusivamente il vino confezionato da 75 cl.
La ripresa del comparto, insieme a una serie di tematiche legate alla vendita del prodotto nella Gdo, saranno discusse a Vinitaly nel contesto di una tavola rotonda organizzata da Veronafiere alla presenza dei rappresentanti delle maggiori catene distributive, che già svelano parte della loro vision per il futuro.
Le strategie 2015: dal controllo promozionale alla riqualificazione dell'offerta
Conad annuncia, dopo aver rilevato nel 2014 una crescita del 5% per i vini Doc/Docg, un focus maggiormente qualitativo sulla proposta a scaffale, che punta ad intercettare ulteriormente quella fascia di consumatori che si rivolge per i suoi acquisti all’esterno del canale. L’insegna concorda inoltre con Coop riguardo a una necessaria revisione dell’ambientazione, che possa comunicare più direttamente con lo shopper in termini di leggibilità e conoscenza. E mentre Conad sperimenta in alcuni store la vendita assistita con personale esperto, Coop sottolinea che la promozione non sarà utilizzata come leva principale per le vendite.
Su una scia contenitiva anche Carrefour, che intende riservare la spinta promozionale all’assortimento di fascia più bassa, implementando parallelamente l’offerta medio-alta soprattutto attraverso le cosiddette etichette parlanti, che informano maggiormente il cliente.
Sì a una razionalizzazione delle referenze e delle promozioni anche per Sigma, che forte del successo 2014 continua a puntare sui prodotti a marchio, così come il Gruppo Selex, che con Le Vie dell’Uva ha registrato un aumento del 20% a volume.
Gruppo VéGé prevede dal canto suo il lancio di una nuova linea di vini a valorizzazione territoriale, mentre il Gruppo Gabrielli si focalizza sui prodotti regionali, implementandone la comunicazione all’interno del punto vendita attraverso l’assaggio.
Ristrutturazione a scaffale a partire da un display più performante è infine perno del programma di Sisa, che valuta la creazione di un’etichetta esclusiva con i vini importanti per regione, mentre Despar annuncia una revisione del pricing in parallelo ad attività promozionali above the line.
All'interno di un contesto con accenti dal sapore local e dal visual modernizzato, diversificati secondo il target di riferimento delle varie insegne, si delinea così una tendenza alla polarizzazione delle direttrici di intervento, che va di pari passo con una biforcazione dei consumi.

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