Italpizza sceglie Hera come partner globale di sostenibilità

Dall’energia green al recupero totale dei rifiuti: la collaborazione fra la multiutility e il colosso delle pizze surgelate tiene assieme circolarità, efficienza gestionale e garanzia di continuità operativa. Dagli oli vegetali di scarto biocarburante idrogenato per la transizione energetica
Hera, partner globale di sostenibilità

“Realizziamo un prodotto della migliore tradizione alimentare del Paese, quindi non possiamo in alcun modo impattare sull’ambiente”. Non ha dubbi Andrea Mancini, Direttore di Stabilimento Italpizza Modena. É anche per questo che Italpizza, colosso delle pizze surgelate, si è rivolto al Gruppo Hera come partner globale nella strategia di sostenibilità.

Dall’energia rinnovabile, al recupero 100% (anche degli oli alimentari)

E così alla fornitura di energia elettrica completamente da fonte rinnovabile, si è aggiunto un ambizioso progetto di economia circolare che a circa 12 mesi dall’avvio ha già centrato un obiettivo importante: 100% di rifiuti portati a recupero. Ogni scarto che esce dagli stabilimenti di Modena e Pavia, insomma, torna in circolo. Come materia prima seconda o in diverse forme di energia: dall’elettricità al biocarburante. In quest’ultimo caso, portando addirittura a valore gli oli di scarto vegetali.

I 3 driver del progetto: circolarità, efficienza e business continuity

Ma oltre alla circolarità, la partnership Italpizza-Hera tiene assieme altri 2 elementi imprescindibili: efficienza (dunque riduzione dei costi) e business continuity. E proprio la garanzia di business continuity è fra i driver del progetto di global waste management disegnato da Herambiente Servizi Industriali, la società del Gruppo focalizzata su trattamento e recupero degli scarti industriali.

La gestione dei fanghi perno della continuità operativa

Il focus, in questo caso, è sui fanghi prodotti dal depuratore interno a Italpizza, in cui confluiscono tutte le acque di lavaggio dello stabilimento, cariche di residui alimentari, ma anche chimici, derivanti dai prodotti utilizzati per la pulizia. Dal ritiro di questi fanghi palabili, destinati alla produzione di biogas, dipende la continuità di produzione. Quindi, Herambiente ne garantisce prelievo e trattamento senza soluzione di continuità anche con un servizio di pronto intervento.

Carta e cartone: il risparmio da una gestione just in time

Altro flusso di rifiuti particolarmente importante è quello di carta e cartone utilizzati sia per l’imbustamento delle singole pizze che per le spedizioni. Oltre a garantire il 100% di recupero, come sulle altre frazioni, Hera ne ha ottimizzato la logistica. Grazie all’installazione presso Italpizza di 2 compattatori di ultima generazione telegestiti, è sempre possibile verificare da remoto funzionamento e livello di riempimento. Rispetto alla situazione precedente, in cui insisteva un solo compattatore tradizionale, si è potuti così scendere da 3 a un solo prelievo, just in time, a settimana. Un solo viaggio, dunque, che si traduce in minori costi, ma anche in una conseguente semplificazione amministrativa.

Dagli oli vegetali esausti al biocarburante idrogenato lungo una filiera certificata

L’elemento più distintivo della partnership è però la valorizzazione degli oli di scarto vegetali. Questi, grazie a Hera, vengono raccolti, pretrattati secondo i rigidi standard di qualità del Gruppo e destinati alla bioraffineria Eni di Venezia, a Porto Marghera. Qui, grazie alla partnership fra Hera ed Eni, vengono trasformati in biocarburante idrogenato, dando un contributo importante alla transizione energetica e alla decarbonizzazione del Paese. É molto importante evidenziare come questo processo sia interamente tracciato e certificato da un ente terzo secondo gli standard di sostenibilità nazionali ed europei per i biocombustibili. In questo modo Italpizza può conoscere con precisione e trasparenza il contributo ambientale di questo progetto. Nel 2022, gli OVE raccolti in Italpizza hanno contribuito alla produzione di 14.697 litri di biocarburante idrogenato, con un risparmio annuale di 40,47 tonnellate di CO2.

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