La start up green di due giovani belli dentro

Si chiama “Bella Dentro” ed è attiva dal marzo scorso la start up creata da Luca Bolognesi e Camilla Archi, due giovani trentenni milanesi che dopo avere letto uno studio sugli ingenti sprechi che si verificano lungo la filiera agroalimentare, e in particolare già al momento del raccolto, hanno colto l’opportunità offerta loro da tale criticità e hanno deciso di abbandonare le rispettive scrivanie per lanciarsi in un’impresa ecosostenibile. La mission di Bella dentro infatti è quella di recuperare presso una serie di fornitori agricoli e confezionatori ubicati perlopiù in Lombardia ed Emilia Romagna tutti quei prodotti ortofrutticoli stagionali di qualità ma penalizzati da lievi difetti estetici (forma e/o calibro non perfetti, segni sulla buccia ecc) a causa dei quali non rientrano nei capitolati della grande distribuzione, e pertanto destinati a divenire scarto.

 

 

Dopo un anno di ricerca sul campo per verificare la sostenibilità del progetto, hanno investito circa 20mila euro (che ora contano di poter recuperare grazie alla partecipazione a un bando Mipaf per progetti innovativi nel settore alimentare) per acquistare la licenza di ambulanti itineranti e un apecar cassonato con il quale i primi tre giorni della settimana effettuano i “carichi di salvataggio” (come loro chiamano il ritiro della merce presso i fornitori a breve medio raggio, mentre quelli più lontani spediscono con corriere). I restanti giorni sono dedicati alla vendita ambulante in vari quartieri di Milano, secondo lo schema di tre tappe al giorno, di cui quella in corrispondenza della pausa pranzo solitamente  davanti ai cancelli di una grande azienda con cui hanno concordato un giorno alla settimane per la fornitura ai dipendenti. Itinerario, disponibilità e  prezzi sono consultabili sul sito www.belladentro.org

Ovviamente, durante la settimana la merce viene opportunamente conservata in un magazzino con cella frigorifera affittato ad hoc.

Insomma, un piccolo grande business decisamente green, capace di garantire un prezzo di vendita al dettaglio competitivo (fissato per comodità intorno a 1,50 euro al kg l’un per l’altro), una equa remunerazione anche agli agricoltori e soprattutto di contribuire a ridurre gli sprechi. Basti pensare che Bella Dentro, grazie alla vendita on-the-go e alle ordinazioni effettuate via mail da ristoratori e laboratori, riesce a “salvare” dalla discarica circa 800 quintali di ortofrutta la settimana. E siamo solo agli inizi: l’obiettivo per questo primo anno di attività è mettere a punto un modulo  da poter espandere poi con più apercar oppure con un punto di vendita in sede fissa.

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