La vita in Blu: i dubbi di Centromarca e la posizione di Auchan

In merito all'iniziativa lanciata da Auchan per aiutare i consumatori a scegliere quali prodotti mangiare Centromarca esprime alcune perplessità, parlando di "elevate discrezionalità". L'opinione del retailer precedentemente rilasciata a Gdoweek

C'è dibattito sul programma La Vita in Blu lanciato da Auchan nei propri punti di vendita e pensato per aiutare i clienti a scegliere cosa mangiare. Il retailer ha infatti selezionato in base alle relative caratteristiche e proprietà nutrizionali alcuni Prodotti Blu, resi così visibili e meglio identificabili a scaffale.

 

 

Un'iniziativa che ha fatto discutere e sulla quale Centromarca ha espresso alcune perplessità, riportate a seguire.

“L’iniziativa di Auchan rivela un’elevata discrezionalità”, commenta Luigi Bordoni, presidente di Centromarca: “Le informazioni fornite al consumatore non consentono di identificare con chiarezza quali sono i criteri per l’assegnazione dell’evidenziazione a scaffale. Ne risulta una comunicazione incompleta e fuorviante, che confonde e può determinare una distorsione della concorrenza. Quindi non in linea con le prescrizioni del Codice del Consumo, in cui è stabilito che le informazioni devono essere espresse in modo chiaro e comprensibile, tali da assicurare la consapevolezza del consumatore. Per questo abbiamo incontrato i rappresentanti di Auchan ed esposto le evidenze delle nostre analisi. Ora attendiamo un riscontro dal gruppo”.

 

 

In merito all'iniziativa La Vita in Blu il direttore cliente e innovazione di Auchan Retail Italia, Stefano Ghidoni, aveva già preso posizione in un'intervista pubblicata sul numero 18 di Gdoweek (29 novembre, pp. 18-19) e raccolta da Simone Martarello. Riportiamo a seguire il relativo stralcio.

Qual è il senso del progetto La vita in blu?
"La strategia di marca di Auchan Retail è di affermarsi sempre più come militante del buono, del sano e del locale. Per questo con La vita in blu abbiamo cercato di dare una risposta alla crescente richiesta dei consumatori di avere una guida per fare scelte consapevoli per il proprio benessere, con consigli su stili di vita e alimentazione. Il programma internazionale è sviluppato in collaborazione con la comunità medico-scientifica italiana e degli altri 11 Paesi del gruppo, per un totale di 90 esperti: 40 esterni e 50 interni. Nei prossimi mesi ci saranno altre iniziative per coinvolgere i clienti in modo utile, moderno e pratico".

Mettere in evidenza alcuni prodotti rispetto ad altri non rischia di creare qualche difficoltà con i marchi esclusi?
"Non ci sono marchi esclusi e non si giudicano alimenti buoni o cattivi. Diamo semplicemente uno strumento in più ai nostri clienti per poter scegliere i prodotti che, all’interno di una categoria alimentare, presentano un profilo nutrizionale equilibrato. La selezione viene aggiornata periodicamente. Inoltre, la maggior parte dei prodotti della selezione blu sono di piccole medie imprese alimentari espressione delle eccellenze del nostro Paese".

Sul portale online del retailer la pagina dedicata al progetto con ulteriori approfondimenti

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