Michele Scannavini sarà la nuova guida dell’Ice

Michele ScannaviniIl Consiglio dei Ministri ha nominato i nuovi componenti del Cda di Agenzia Ice. Si tratta di Giuseppe Mazzarella in rappresentanza dei piccoli imprenditori, Niccolo Ricci per il fashion, Licia Mattioli per la Confindustria, Luigi Scordamaglia (ad dell'Inalca del gruppo Cremonini e presidente della Federalimentare) e Michele Scannavini. Il passo successivo sarà la nomina quadriennale, da parte del ricostituito Cda, del nuovo presidente Scannavini, già manager con una lunga carriera internazionale e un passato in gestione di business e responsabilità crescenti in diversi settori industriali.

"Sono particolarmente contento e orgoglioso di potere dare un contributo allo sviluppo internazionale delle nostre imprese. La crescita del Made in Italy nel mondo rappresenta un obiettivo affascinante cui mi dedicherò con impegno e grande senso di responsabilità" - ha commentato Scannavini. Laurea in Economia alla Bocconi nel 1984, Scannavini ha svolto la prima fase della sua carriera in ambito marketing e commerciale in Procter&Gamble, Galbani e Ferrari.

In quest’ultima ha ricoperto il ruolo di direttore marketing e commerciale dal 1992 al 1998. Nel 1999 è ad di Fila. Nel 2002 ha lasciato l’Italia entrando a far parte del management di Coty, leader nel settore dei profumi e cosmetica, con sede a Parigi e New York. Scannavini ha quindi ricoperto il ruolo di Presidente di CotyPrestige, la divisione lusso del gruppo, e successivamente, nel 2012, è stato nominato Ceo di Coty Group. Nel 2013 ha guidato Coty alla quotazione al NYSE. Da ultimo Scannavini e' stato business advisor per aziende nel settore moda/lusso e dal 2015 membro del Cda di Tod’sGroup.

“L’Ice sarà uno dei capisaldi della nostra politica aggressiva sui mercati internazionali” ha affermato il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda. “Abbiamo una ricca serie di servizi aggiuntivi da offrire alle aziende, e stiamo potenziando le attività promozionali: le iniziative sono già salite dalle 330 del 2012 alle 815 del 2015 e contiamo di arrivare a 1000 nel 2016” ha sottolineato il direttore generale dello stesso lce, Roberto Luongo. E i nuovi consiglieri d'amministrazione non sono meno entusiasti. “È indispensabile potenziare ancora di più la presenza italiana, anche delle piccole imprese, negli eventi clou settore per settore in tutto il mondo” ha commentato Licia Mattioli. “Vediamo con favore l’iniziativa degli export manager "affittati" dall'lce part-time alle piccole imprese”, spiega Luigi Scordamaglia. Il recente riassetto di Ice in ottica di spending review ha portato a una consistente riduzione di personale e di uffici sebbene ne siano stati aperti alcuni dove se ne sentiva l’esigenza, come in Qatar, Mozambico, Angola ed Etiopia.

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