Progettare il futuro rispettando il passato

Editoriale – Avvicendamento alla direzione di MARK UP

Mark Up è da anni un punto di riferimento non solo per chi lavora nel mondo della grande distribuzione, ma per molti imprenditori e manager di ogni settore che leggendo queste pagine trovano analisi, spunti di riflessione e idee innovative da tradurre nell'operatività quotidiana delle loro aziende. Assumendone la direzione sono consapevole dell'importanza di questi valori, costruiti nel tempo dai colleghi che mi hanno preceduto alla guida della testata: farò tesoro di quanto hanno realizzato, con particolare attenzione per il testimone ricevuto da Luigi Rubinelli. Al tempo stesso sono però consapevole, in virtù degli insegnamenti ricevuti negli oltre vent'anni trascorsi al Sole 24 Ore, che nessun direttore ottiene risultati importanti senza una redazione di alto livello: la funzione deve essere esercitata con capacità di indirizzo ma, al tempo stesso, con il totale rispetto per le professionalità dei singoli. La prima dote di un direttore deve essere la capacità di ascoltare, di valorizzare i collaboratori, di rinunciare all'esercizio del potere assoluto a favore del lavoro di squadra. A Mark Up ho trovato ottimi professionisti, profondi conoscitori della loro materia, capaci di coprire con serietà e dedizione la difficile area del giornalismo che sconfina nell'analisi. Su questa linea proseguiremo insieme, consapevoli di voler e poter fare un giornale ancora più interessante, completo e aperto a nuovi temi: declinando l'informazione con un lavoro integrato tra carta e web, elemento indispensabile in una fase di profonda trasformazione del mondo dell'editoria. Il mio impegno è quello di contribuire alla crescita di Mark Up apportando nuove competenze, dove possibile, senza rinnegare nulla del passato. Ma consapevole che, per crescere, occorre guardare soprattutto al futuro.

Dopo una lunga collaborazione segnata da anni di crescenti successi
Luigi Rubinelli lascia la direzione di Mark Up, che ha contribuito a lanciare.
A lui il sincero ringraziamento dell'editore per la serietà, l'impegno
e la professionalità con cui ha sempre saputo svolgere il proprio compito.

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