Unieuro registra ricavi netti saliti a 366,8 milioni di euro, +1,2% rispetto al 1° quarter dell’esercizio precedente. Da segnalare le performance più che positive dei canali Online e Travel. Adjusted Ebitda a 0,6 milioni di Euro, in crescita ma comunque poco rappresentativo della performance dell’intero esercizio alla luce della fisiologica stagionalità del business . Il free cash flow adjusted migliora a -30,4 milioni di euro rispetto a -42,1 milioni del 1° trimestre dell’esercizio precedente

Unieuro sta vivendo un periodo che definire dinamico è un pallido eufemismo: fra acquisizioni (come quelle di Monclick, Andreoli e, ultima in ordine cronologico, di Trony nel centro commerciale Euroma2), quotazione in Borsa, e processo di consolidamento che coinvolge la rete tradizionale e l'online, la catena più famosa a livello nazionale nella vendita di prodotti hi-tech ed elettrodomestici, sta lavorando su tutti i fronti aziendali, dal back office al front end rappresentato dai negozi fisici e dall'online B2C-B2B.
"A proposito di acquisizioni –aggiunge Giancarlo Nicosanti Monterastelli, ad di Unieuro– ricordo la nostra operazione a Roma con l’apertura del nuovo flagship store nel quartiere Eur, al posto di Trony, dal quale prevediamo ricavi tra 20 e 25 milioni di euro".
Il cda di Unieuro approva i conti del 1° trimestre 2017, un quarter in generale poco significativo perché influenzato dalla stagionalità tipica del settore in cui opera una catena come Unieuro, ma che si è chiuso con risultati positivi nonostante l'andamento generale del mercato.

Ricavi
I ricavi netti del 1° trimestre dell'anno finanziario 2017/2018, chiuso al 31 maggio 2017, ammontano a 366,8 milioni di euro, +1,2% rispetto ai 362,4 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, con miglioramento di 4,4 milioni di euro legato alla crescita del canale online e alla buona performance della rete diretta.
La crescita like-for-like, ossia le performance dei negozi aperti da almeno 26 mesi al 31 maggio 2017 e comprensive sia delle vendite retail sia del click&collect, è di 50 bp (+0,5%), e beneficia della strategia omnicanale e degli investimenti destinati alla formazione della forza vendita.

Fatturati netti per canale: forte crescita dell'online
L'offerta e i ricavi di Unieuro si articolano in 5 principali canali di vendita: Retail (pdv diretti), Wholesale (negozi affiliati), online, B2B, Travel (i pdv diretti in aeroporti e stazioni ferroviarie), con il primo, il Retail, che genera più di 7 euro di ricavi ogni 10 incassati.
Facciamo una breve carrellata.
Il canale Retail produce il 71,5% dei ricavi totali: composto da 172 punti di vendita diretti dislocati in aree commercialmente strategiche e con superfici variabili ma tendenzialmente medio-grandi, il Retail ha registrato un incremento di fatturato pari a +1,4% con vendite salite a 262,2 milioni di euro, grazie a nuove aperture e a crescita organica dei negozi esistenti.
Il canale Wholesale (12,9% delle vendite complessive) è rappresentato da 27 affiliati, costituiti da negozi di ridotta metratura, collocati in bacini d’utenza meno consistenti sul piano della mera demografia: i ricavi (47,2 milioni di euro) scendono rispetto ai 50,6 milioni del periodo precedente, a causa della razionalizzazione delle scorte.
Il canale Online (8,2% dei ricavi totali) apporta nel complesso 30 milioni di euro (+49,8%), 10 milioni in più dell’esercizio precedente: un successone grazie anche al restyling del sito internet e all’estensione della rete di pick-up point, oltre che a specifiche iniziative di Crm, gestione del retail mix in favore del bianco, e personalizzazione dell’offerta commerciale.
Il canale B2B (Business-to-Business, 6% del fatturato) si rivolge sia a clienti professionali, anche esteri, che operano in settori diversi da quelli di Unieuro, sia a operatori che devono acquistare prodotti elettronici da distribuire ai loro clienti abituali o ai dipendenti in occasione di raccolte punti, concorsi a premio o di piani di incentivazione: il B2B in Unieuro fattura 22 milioni di euro, 8,6 milioni in meno rispetto ai 30,6 milioni del 1° trimestre chiuso al 31 maggio 2016; questa flessione si deve al ritardo nel lancio di smartphone top di gamma sul mercato e alle fisiologiche fluttuazioni del settore.
Il canale Travel (1,5% dei ricavi totali), composto da 10 punti di vendita diretti e ubicati in aeroporti e stazioni ferroviarie, registra addirittura +103,3% pari a vendite incrementali di 2,8 milioni di euro, grazie alla nuova apertura nell’aeroporto di Orio al Serio, e ai ricavi del punto di vendita a Torino Porta Nuova, aperto negli ultimi mesi dell'esercizio precedente.

Fatturati per categoria
La categoria "Grey" (47,8% dei ricavi totali) è composta da macchine fotografiche, videocamere, smartphone, tablet, computer e portatili, monitor, stampanti, accessori per la telefonia e da tutti i prodotti tecnologici indossabili: questo reparto ha generato ricavi per 175,3 milioni di euro, in calo del 2,4% rispetto ai 179,7 milioni dell’anno precedente a causa della minor performance del canale B2B.
I "White" rappresentano il 27,3,% delle vendite: questo mondo merceologico è formato da elettrodomestici di grandi dimensioni (Mda) come lavatrici, asciugatrici, frigoriferi o congelatori e fornelli; e piccoli elettrodomestici (Sda) come forni a microonde, aspirapolveri, bollitori, macchine per il caffè. Insieme alla climatizzazione, tutte queste categorie (Mda+Sda) hanno generato un fatturato di 100 milioni di euro, +4,7%, un buon risultato, frutto dell'ampliamento dell’offerta merceologica.
Il mondo del "bruno" (16,7% dei ricavi totali) comprende televisori e relativi accessori, dispositivi per smart-Tv e accessori auto, sistemi di memoria come Cd/Dvd o chiavette Usb: nel primo trimestre ha fatturato 61,2 milioni di euro, sostanzialmente in linea con l’anno precedente (61,3 milioni), in assenza di rilevanti innovazioni di prodotto nel mercato di riferimento.
Buone le performance relative alla voce "Altri prodotti" (4,6% dei ricavi totali), che includono il settore entertainment e altri prodotti non compresi nel mercato dell’elettronica di consumo, come biciclette o casalinghi. Gli "Altri prodotti" hanno beneficiato delle innovazioni sulla mobilità personale (hoverboard) registrando ricavi per 17 milioni di euro (+21,7%).
Altrettanto positivo l'andamento dei Servizi (3,6% dei ricavi totali), che crescono dell’11,8% a 13,3 milioni di euro grazie ai servizi a valore aggiunto destinati alla propria clientela.

Ebitda riequilibrato dai proventi non ricorrenti
Passando a dati più squisitamente economico-finanziari, l’Adjusted Ebitda di Unieuro si è attestato su 0,6 milioni di euro, migliorando di 2 milioni rispetto al 1° trimestre dello scorso esercizio, con positiva variazione (+0,2%) dell’Adjusted Ebitda margin.
La marginalità è influenzata da fenomeni di stagionalità tipici del mercato dell’elettronica di consumo, che registra forti ricavi e costi di acquisto delle merci nella parte finale di ogni esercizio, mentre i costi operativi seguono andamenti più lineari data la presenza di una componente di voci fisse (personale, affitti e spese generali) che hanno una distribuzione uniforme nell’arco dell’esercizio.
Di conseguenza, l’Adjusted Ebitda è più debole nella prima parte dell’esercizio, dunque non rappresentativo della performance dell’intero esercizio.

Risultato netto adjusted
Gli effetti della stagionalità si riflettono anche sul risultato netto adjusted, che nel primo trimestre 2017/2018, chiuso al 31 maggio 2017, è negativo per 4,1 milioni di euro, ma in lieve miglioramento rispetto ai -4,3 milioni dell’analogo periodo dello scorso anno, registrando un’incidenza sui ricavi del -1,1% (-1,2% nel primo trimestre 2016/17).
Il miglioramento è riconducibile al positivo contributo dell’Adjusted Ebitda e alla minore incidenza degli oneri finanziari, parzialmente compensati da un incremento degli ammortamenti e dell’effetto fiscale comprensivo delle imposte del periodo e degli effetti fiscali teorici.

Indebitamento finanziario netto
Al 31 maggio 2017 l’indebitamento finanziario netto di Unieuro è di 46,1 milioni di euro (era di 2 milioni al 28 febbraio 2017), influenzato dalle già descritte dinamiche stagionali del business che determinano nella prima parte dell’anno un significativo assorbimento di capitale, a fronte di un secondo semestre caratterizzato da una forte generazione di cassa.
Il trimestre in esame ha inoltre registrato l’esborso straordinario legato all’acquisizione dei negozi ex Andreoli, pari a 9,4 milioni di euro.
Rispetto al 1° trimestre dell'esercizio precedente (69,5 milioni di euro al 31 maggio 2016), la dinamica dell’indebitamento finanziario netto 2017-2018 è in sostanziale miglioramento:
l’Adjusted Levered Free Cash Flow (una voce importantissima, perché segnala, in buona sostanza, quanti soldi restano all'azienda per pagare i dividendi e/o gli investimenti) è pari al 27,6%, passando da -42,1 milioni di euro del 1° trimestre 2016/17 a -30,4 milioni del trimestre 2017/2018 appena concluso, anche grazie alla gestione del capitale circolante netto.

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