Advertising online: ecco le 6 previsioni per il 2016

Gaetano Polignano, Country Manager per Tradelab - Piattaforma Programmatica, annuncia le prossime tendenze del settore pubblicitario online, in evoluzione grazie alla tecnologia programmatica.

Il programmatic advertising è una tecnologia in rapida evoluzione, in grado di automatizzare il processo di vendita e di acquisto degli spazi pubblicitari sul web, influendo così direttamente sull’experience del consumatore. A individuare gli importanti cambiamenti in corso e le prossime tendenze 2016 che impatteranno sul settore è Gaetano Polignano, Country Manager per Tradelab - Piattaforma Programmatica.

smartphone_mobile_millennial#Estensione dei canali. Grazie allo sviluppo del programmatic adv e a primi test già effettuati, l’automatizzazione degli spazi pubblicitari arriverà oltre che su computer, smartphone e tablet verso nuove frontiere come la televisione, le internet radio (es. Spotify) e la distribuzione di annunci automatizzati nell’Out of Home.

#Dal multi al cross device, che verrà maggiormente sfruttato. Vi sono sempre più dispositivi e sempre più schermi a disposizione del singolo utente, che richiede pertanto un’esperienza cross-canalizzata e integrata, non semplicemente parallela. “Grazie a sistemi sempre più efficienti è possibile costruire dei ponti tra i differenti device e degli scenari di targeting o di retargeting sempre più adatti ai comportamenti dei consumatori”, sottolinea Polignano.

#Creatività adattiva, ovvero incanalata su ogni media con formati diversi. Una soluzione possibile ad esempio è l’implementazione delle cosiddette Dynamic Creatives Optimization, che abilitano banner dinamici il cui contenuto può variare in tempo reale in funzione degli utenti.

#Monetizzazione dei big data da parte delle aziende, a partire dai loro first party data. Si tratta di informazioni d’interesse per i brand di prodotti a grande consumazione, il cui sito non ha un reach molto elevato. “Nel settore alimentare, ad esempio, Carrefour ha creato Carrefour Media, concessionaria che si occupa anche della vendita dei propri dati ad altre aziende. Acquistando i dati di retailer come Carrefour, le marche entrare in possesso di informazioni precise sul comportamento degli utenti”, spiega Polignano.

programmatic-advertising#Retargeting più misurato, che decreterà la fine di quell’adv iper-invadente che disturba in modo massiccio l’esperienza di navigazione. Non a caso, il 12,8% degli Italiani ha installato un adblocker sul proprio computer. Ancora una volta grazie al programmatic, la pubblicità online andrà verso “un target profilato, con un capping di ripetizione preciso in funzione dell’interesse dimostrato dall’utente e formati che cambiano a seconda della posizione dello stesso nel funnel di conversione”.

#Video e mobile si confermano ancora una volta il binomio ideale per veicolare contenuti mirati, soprattutto al target young. Recenti indagini evidenziano che quest’anno il mobile diventerà il primo dispositivo per fruizioni di video con una crescita del 34,8% e il video, che già oggi rappresenta l’1/8 della spesa advertising in programmatic, nel 2016 raggiungerà un valore di 64 milioni di euro in Italia. Il futuro, in sintesi, è nel video mobile marketing.

 

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