Esselunga 2010: il “Sorpasso”

ECONOMIA & ANALISI – Esselunga supera Carrefour. Coop, Ipercoop e Conad si confermano leader nazionali per fatturato di rete (insegna) (da MARKUP 205)

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Un passaggio storico, anche se non nuovo agli occhi degli addetti ai lavori: Esselunga, catena di 141 punti di vendita concentrati in prevalenza in Lombardia, ha superato il fatturato di Carrefour Italia che ha 1.300 esercizi in tutta Italia, opera su più canali di vendita, con diverse insegne e formati (dal piccolo supermercato all'ipermercato), ed è figlia di cotanto padre, Carrefour, secondo gruppo distributivo al mondo. Pur scendendo dal 13° al 16° posto nella graduatoria delle prime imprese italiane, Esselunga si conferma la prima catena della grande distribuzione sul territorio nazionale per fatturato. Il dato è ricavabile dallo studio "Le principali società italiane" dell'Area Studi Mediobanca, condotto su 990 gruppi e 2.571 imprese.
Le vendite 2010 di Supermarkets Italiani, la società cui fa capo la rete a insegna Esselunga, si avvicinano al giro d'affari di Ferrovie dello Stato (6.237 milioni di euro). Non solo. Superando il limite dei 6 miliardi l'azienda di Limito (si passi il calembour) ha superato sia Fininvest (5.965 milioni) sia Luxottica (5.798 milioni), due gruppi che abbiamo citato insieme per puro caso, solo perché tra i più rappresentativi della seconda ventina ai vertici della classifica.
Fra i più brillanti i gruppi distributivi che fanno capo alla distribuzione associata/organizzata e al mondo delle cooperative di consumatori: per esempio, la veneta Gruppo Unicomm (Selex) e la toscana Pac 2000 A (Conad) hanno registrato incrementi a due cifre, in un clima di mercato nel quale la Grande distribuzione (Gd) fa fatica a superare l'1% di crescita.
Appunto nel segmento della Gd solo Auchan sembra tenere (+1,7%). La progressione del fatturato di Finiper e Bennet non arriva a +1%, mentre le vendite di Gruppo Pam sono in non lieve flessione (-1,1%).

  I primi 14 retailer in Italia  
 
 
  classifica per fatturato - valori in milioni di euro  
                               
  Posiz.
segmento
distribuz.
  Gruppo/insegna   Fatturato 2010   Var. %
2010
su 2009
  Pos.
graduatoria
generale
 
  1  

Supermarkets italiani (Esselunga)

  6.204   +6,4   16  
  2   Carrefour Italia   5.700   -5,8   n.s.*  
  3   Auchan   2.986   +1,7   39  
  4   Unicoop Firenze   2.695   +6,3   47  
  5   Finiper   2.470   +0,2   53  
  6   Gruppo Pam   2.459   -1,1   55  
  7   Sma   2.155   -4,2   69  
  8   Coop Adriatica   2.030   +5,0   73  
  9   Pac 2000 A   1.808   +10,5   82  
  10   Gruppo Unicomm   1.728   +12,0   85  
  11   Gruppo Coin   1.625   +35,7   89  
  12   Bennet Holding   1.578   +0,5   96  
  13   Aspiag   1.511   +4,1   101  
  14   Coop Estense   1.363   +3,9   110  
  Fonte: "Le principali società italiane", Area Studi Mediobanca    
 
 
  * non specificato (Carrefour Italia non è presente nella classifica Mediobanca)
Solo per completezza, aggiungiamo che nell'analisi dettagliata di Mediobanca non figura Mediamarket spa che, con un giro d'affari 2010 di oltre 2,5 miliardi di euro, è la prima catena distributiva non-food in Italia, la n. 55 nella classifica assoluta per fatturato delle imprese italiane, e la prima azienda italiana nella distribuzione di prodotti di elettronica (insegne: Media World, Saturn e Media World Compra online).
   
       
 
 

  Fatturati per punto di vendita e mq  
 
 
  valori 2009 in migliaia di euro e in %  
                         
      Esselunga   Carrefour-Gs   Gecos (Pam)   Auchan-Sma   Coop  
  Per pdv  

42.553

  9.778   5.549   14.422   10.913  
  Var. 09/05   22,4   -9,7   -22,4   14,5   -2,8  
  Var. 09-08  

1,0

  -1,0   -8,5   -4,3   -1,2  
  Per mq   16.038   6.185   4.971   5.887   7.001  
  Var. 09/05  

+18,7

  -16,4   -21,1   -10,2   -5,6  
  Var. 09/08   -0,1   -7,2   -8,2   -4,5   -2,0  
  Fonte: R&S Mediobanca  
 
 


Confronto produttori

Da un breve confronto dei fatturati espressi dall'industria alimentare italiana e dalla distribuzione non è difficile intuire quali possano essere i rapporti di forza tra le due controparti e dove pende l'ago della bilancia. Solo cinque gruppi alimentari superano i due miliardi di euro e di questi solo la francese Lactalis, le cui attività italiane con la recente l'acquisizione di Parmalat ammontano a circa 5,6 miliardi, e Ferrero che è un gruppo da oltre 6,6 miliardi assumendo il consolidato lussemburghese, sono in grado di confrontarsi in termini di fatturato con Esselunga e il sistema distributivo delle cooperative di consumo che rappresentano con quasi 12 miliardi di giro d'affari aggregato 2010, la prima realtà del retail nazionale per vendite aggregate e per insegna.
Rispetto alla classifica del 2009 Parmalat sopravanza Barilla, toccando 4,3 miliardi di euro, con una progressione dell'8,5%, mentre Barilla scende a 3,9 miliardi (-1,7%). A Parmalat e Barilla seguono, con fatturato sopra i 2 miliardi, Ferrero con 2,6 miliardi e Cremonini attiva nella macellazione e nella ristorazione (gruppo Marr) che, con un aumento del 9,4%, si attesta a 2,4 miliardi e precede Veronesi Finanziaria (marchi AIA, Fini, Negroni e Montorsi) a 2,3 miliardi, in lieve progresso del 2,5%.
Sotto la soglia dei due miliardi Unilever Italia (Unilever Marketing Operations) a 1,8 miliardi, in regresso del 10,4% per effetto della cessione delle attività relative ai surgelati, e Nestlé italiana (1,6 miliardi, +1,8%).
Tralasciando Unilever, il cui utile risente di componenti straordinarie a seguito della cessione della divisione surgelati a Compagnia Italiana Surgelati (Csi) facente capo a Iglo Foods Group Limited (leader dei surgelati in Europa con Findus Capitan Findus, Sofficini Findus e 4Salti in Padella, That's Amore Findus), Parmalat (6,6%) e Ferrero (6,1%) registrano la maggiore incidenza dell'utile sul fatturato. Sotto il 2% tutti gli altri gruppi. Solo Nestlé segna una perdita netta (circa un milione di euro).

Coop leader d'insegna
I criteri per elaborare una (o più) graduatorie dei principali gruppi distributivi sono sostanzialmente tre:
1) classificazione per società/holding (il criterio 'bilancistico', su cui si basa l'analisi di Mediobanca);
2) classificazione in base al fatturato di rete/insegna;
3) classificazione in base al fatturato aggregato delle centrali d'acquisto/marketing.
Questi tre criteri -tutti validi e scientificamente esatti in sé - generano risultati diversi:
1) il primo criterio porta alla configurazione evidenziata nella tabella d'apertura della pagina a fianco (Esselunga al primo posto nella graduatoria delle prime 12 imprese della distribuzione);
2) Partendo, invece, dal fatturato di rete/insegna, Conad e Coop sono le prime insegne italiane con fatturati 2010 rispettivamente di 6,9 e 6,5 miliardi di euro.
Ipercoop è al terzo posto con vendite lorde di oltre 5,3 miliardi di euro.
3) I primi tre gruppi della distribuzione nazionale sono Coop Italia, Conad e Selex

Analisi Mediobanca
Supermarkets Italiani ha incrementato le vendite del 6,4% portandosi a 6,2 miliardi di euro nel 2010, superando Carrefour il cui giro d'affari scende da 6,1 a 5,7 miliardi di euro (-5,8%). Seguono Auchan (3 miliardi, +1,7% sul 2009), Finiper (2,5 miliardi, +0,2%) che sorpassa Gruppo Pam anch'esso a 2,5 miliardi, ma con una flessione dell'1,1% rispetto al 2009.
Tenuto conto che Sma (2,2 miliardi, -4,3% sul 2009) fa capo ad Auchan, le attività italiane del gruppo francese ammontano a 5,1 miliardi di euro, in lieve regresso sul 2009 e ben alle spalle di Esselunga.
La prima cooperativa di consumo per fatturato è Unicoop Firenze che sfiora i 2,7 miliardi, con un incremento del 6,3% sul 2009, simile a quello segnato da Esselunga. Nel 2010 il fatturato aggregato delle maggiori cooperative di consumo legate a Coop Italia ha sfiorato i 12 miliardi di euro, in crescita dell'1,4%.
I fatturati per addetto più elevati sono di PAC 2000 A (Conad), che però opera come centro di distribuzione (1,1 milioni di euro), Supermarkets Italiani (321.000 euro), che ha anche il maggiore utile su fatturato (3,9%) e Gruppo Unicomm con le insegne Famila ed Emisfero (294.000).■

Classifica per Mon*/fatturato
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Allegati

205_Economia-Esselunga

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