La IV gamma riscuote notorietà e gradimento

I MERCATI – Il contenuto di servizio va oltre il momento di consumo. Gli italiani apprezzano un'evoluzione costante che incontri le esigenze attuali (da MARKUP 206)

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- Categoria sensibile alla crisi economica

La ricerca da cui è ricavato l'articolo di queste pagine è la prima di una serie che ha l'obiettivo di indagare la conoscenza e il gradimento dei consumatori italiani sui generi di largo consumo del grocery. I dati sono stati raccolti da un sondaggio online di Astarea.

Conoscenza e consumo
Dalla ricerca emergono alcuni elementi importanti che meritano riflessione. La IV gamma è ormai considerata e conosciuta dai consumatori tanto quanto categorie più tradizionali e classiche. Più della metà ne conoscono l'esistenza e un terzo dichiara di consumarne.
È un dato significativo pur se da valutare nei limiti di un sondaggio online nel quale le risposte, pur essendo coerenti a quanto si pensa, non sempre rappresentano la condotta reale.
Il prodotto più noto e consumato è il capostipite della categoria: l'insalata. La differenza tra il conosciuto e il consumato vale solo il 10% a confermare una presenza pressoché costante sulle tavole degli italiani. In generale, il dato relativo al rapporto tra conoscenza e consumo (tolte le insalate) è circa 60 su 40 tranne per il purè di patate che marca una forbice più ampia.

Genere e geografia
Andando maggiormente nel dettaglio, dalla ricerca emergono differenze nella conoscenza dei prodotti di IV gamma tra consumatori appartenenti ad aree geografiche diverse della Penisola e tra uomini e donne.
In particolare sono le donne ad avere maggiore conoscenza di minestre, zuppe, frullati (i prodotti di lancio più recente sul mercato) anche se non di nicchia (come il purè di patate).
La conoscenza delle insalate cresce tendenzialmente con l'età del consumatore e gode di maggior popolarità nel Nord-Est; un grado di conoscenza che accomuna donne e adulti anziani è quello delle minestre e/o passati di verdure.
Il purè di patate è maggiormente conosciuto al Sud e nelle Isole e comunque nelle famiglie con bambini dall'età inferiori ai 18 anni.
In termini di consumo la situazione non appare totalmente sovrapponibile a quella della conoscenza: le insalate sono maggiormente consumate dalle donne e anche al Nord-Est ma il purè di patate appare più in uso nella fascia giovane tra i 18 e i 24 anni.
Comunque il dato forse più rilevante - e ragionevolmente prevedibile - è che l'intera categoria è maggiormente diffusa in nuclei famigliari con figli sotto i 18 anni a confermare che il contenuto di servizio esprime sostanzialmente la "killer application".

     
  La ricerca
I dati presenti in questo articolo provengono da una ricerca online di tipo quantitativo effettuata da Astarea. Il campione della ricerca è costituito da 1.000 casi, rappresentativi della popolazione italiana dai 18 ai 65 anni per età sesso e area geografica. Il questionario è costituito da 6 domande chiuse. Il field è stato svolto dal 5 al 13 dicembre 2011.
 
     

Una buona reputazione
Le opinioni positive sulla categoria sono maggiormente marcate rispetto a quelle sfavorevoli. In particolare è l'innovazione a destare un riscontro più favorevole con un impatto duplice: da un lato esercita e accende un forte interesse per i vantaggi che se ne possono ricavare, dall'altro innesca dubbi e interrogativi.
Anche qui il contenuto di servizio la fa da padrone ma con due declinazioni distinte: la praticità (il piatto pronto) e la trasportabilità (pasti fuori casa per pause pranzo in ufficio). La prima caratteristica è considerata importante dai consumatori meno giovani (55%) mentre la seconda dalle donne (32%).
Per quanto riguarda l'aspetto salutistico, la ricerca evidenza un dato particolarmente significativo: la componente di servizio non è valutata positivamente solo per il consumo puntuale ma anche perché permette di sostenere una dieta predefinita, spesso ricca di verdure, e considerata salutistica. Anche se i prodotti di IV gamma, in questo contesto, sono considerati come "tattici" la loro valenza diventa importante in quanto altrimenti non sarebbe possibile seguire un dato regime alimentare.
Per molti prodotti, quando si chiede al consumatore un parere sui brand la risposta in estrema sintesi è: "le apprezzo ma sono care". Anche la ricerca di Astarea mette in luce questo dato, coerentemente a quanto riscontrato nelle rilevazioni nel social network di Mark Up (Osservatorio Blog) per vari prodotti.

Da migliorare
Non solo opinioni positive sulla IV gamma ma anche fattori da migliorare come la ricerca Astarea rimarca. Uno di questi è la capacità di innovazione della categoria finalizzata a rispondere ai bisogni quotidiani con prezzi accessibili.
Nella IV gamma il rapporto qualità/prezzo è valutato come primo svantaggio (35%). Entrando nel merito degli altri fattori di dubbio si scopre che questi coinvolgono i processi di produzione; una posizione dettata dalla scarsa conoscenza in generale della materia (26%). Tuttavia i consumatori sollevano anche obiezioni più specifiche che comprendono la qualità del packaging (20%) e il timore che le condizioni igieniche non siano adeguate (14%). Una grossa fetta del panel sospetta che i prodotti lavorati in IV gamma non mantengano le caratteristiche nutrizionali (30%) mentre alcuni (18%) ritengono che i prodotti in IV gamma non siano qualitativamente paragonabili agli analoghi freschi.Da migliorare anche qualche fattore legato al packaging. La ricerca spiega che il Pet, rigido o in cartoncino e le buste di plastica colorate non sono molto gradite da un consumatore che desidera vedere il prodotto. Ricevono consensi i packaging in vetro e soprattutto in plastica, meglio se adatte al microonde.

Marche queste conosciute
Bonduelle leader della categoria e Valfrutta sono rispettivamente le marche che godono di maggiore notorietà. Segue staccata Dimmidisì .Un terzo blocco è costituito da Ortofrutta e le store brand, mentre in quarta linea si fermano La Linea Verde, Natura e poi Il Melograno. Sempre secondo la ricerca Astarea, gli altri brand hanno una notorietà nettamente inferiore.
*Astarea

Parere e utilizzi del consumatore
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Allegati

206_Mercato-IVGamma

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