Lavazza è pronta a creare un polo italiano del caffè

Un miliardo di investimenti nell’ultimo biennio è la spesa sostenuta da Lavazza per il nutrito elenco di acquisizioni - l’ultima quella in Canada la Kicking Horse – che ha consentito al colosso del caffè di acquisire la taglia necessaria per diventare rilevante a livello mondiale e ripartire il rischio sui mercati. Il gruppo ha acquisito il peso necessario per competere all’estero: entro meno di quattro anni la Lavazza arriverà a 2,3 miliardi di fatturato e dispone ancora di liquidità per sfruttare ulteriori opportunità che dovessero profilarsi.

Ma non è tutto: per l’impero da 1,9 miliardi di euro di fatturato (+29%), con un utile di 82,2 milioni nel 2016 e una previsione di crescita dei ricavi a 2,3 miliardi nel 2020, presente in 90 paesi, con 3mila dipendenti, sono in programma ulteriori investimenti, continuando a non prendere in considerazione l’approdo in Borsa. L’obiettivo è diventare una Pure premium coffee company e le ultime acquisizioni fatte vanno in questa direzione.

Adesso è tempo di assimilare le acquisizioni finalizzate alla crescita: Carte Noire in Francia, l’investimento maggiore del valore di 700 milioni, la Merrild in Danimarca, l’attività di distribuzione in Australia e ora lo sbarco in Canada con l’acquisto dell’80% di Kicking Horse, valutata complessivamente 150 milioni, la quale ha di fatto aperto il mercato nordamericano del caffè biologico. Qui l'investimento è stato di 142 milioni di euro, Kicking Horse ne fattura circa 50, ma in Nord America si va affermando sempre più la cultura del caffè bio e presto - sostiene Lavazza - questo trend si svilupperà anche in Europa.

Anche se il 60% dei ricavi viene dall’estero, l’Italia, con il 41% del mercato, è il numero uno nel retail. Su Torino c’è stato un investimento di 120 milioni per realizzare la Nuvola, la nuova sede nel cuore della città. Gli uffici sono terminati e l’anno prossimo sarà completato il progetto con il museo e il ristorante. Era una centrale dismessa dell’Enel, ora ci sono 600 persone che lavorano per Lavazza. Un flagship store su 300 metri quadrati nel cuore di Milano e una proposta gastronomica innovativa a Torino firmata Ferran Adrià e Dante Ferretti sono le novità presto in arrivo in Italia.

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