L’esercito dei web vacanzieri

Turismo – L’83% degli italiani ha acquistato un viaggio online. E chi non l’ha ancora fatto ci sta pensando. Internet sempre più si profila come il canale principale per decidere dove andare e dove acquistare: non solo per i prezzi bassi, ma per l’offerta ampia e il risparmio di tempo.

Il mondo in uno schermo. È facile capire perché per organizzare una vacanza internet sia stato utilizzato fin dalla prima ora, e perché i viaggi siano da anni al top nelle classifiche dell’e-commerce, anche nel Belpaese, più lento di altri a lanciarsi nell’acquisto virtuale. Le conferme arrivano dalla recentissima ricerca di NetComm/ContactLab realizzata a settembre 2010 sulla base di oltre 24.000 questionari compilati via web. Che ci dice come un consistente 83% degli italiani abbia già, almeno una volta, acquistato viaggi online. Fra questi, il 92% ha fatto vacanze nel 2010 e l’88% ha utilizzato internet per organizzarle. Di questo 88%, il 37% acquista vacanze online 2-3 volte l’anno, il 27% una volta e il 18% più di 4 volte l’anno. Il trend è poi in crescita: gli intervistati non solo hanno dichiarato di aver utilizzato di più internet rispetto alle vacanze del 2009 spendendo anche di più, ma pensano già di replicare nel 2011.

Non tutti quest’anno hanno utilizzato l’e-commerce

Non tutti i vacanzieri online però hanno abdicato totalmente al canale: se il 42% ha acquistato online tutta la vacanza, un 18% l’ha solo prenotata, magari con un acconto, per poi saldare nella sede fisica dell’agenzia di viaggi, e un 28% non ha effettuato acquisti ma ha usato il web per info-commerce.

Internet, perché? Non solo per spendere meno. La prima motivazione è quella di cercare un bel posto, ma c’è anche attenzione alle informazioni logistiche. La possibilità di essere autonomi e indipendenti, il risparmio di tempo e la varietà di scelta.

I canali online utilizzati risultano in primis i siti delle compagnie aeree (i biglietti sono l’acquisto top, davanti ad albergo e noleggio auto), seguiti da quelli degli hotel, dai siti delle località turistiche e delle agenzie di viaggi online, mentre tra i canali offline per informarsi sulla vacanza prevalgono libri e riviste (45%), seguite dai consigli dei familiari (31%), da depliant (28%) e agenzie di viaggi (27%).

La finestra di tempo fra il momento della prenotazione/acquisto della vacanza e la partenza è di più di due mesi per il 49%, di un mese per il 26% ma non tramonta l’esercito degli appassionati di last minute, che per così dire la vacanza su internet l’ha vista nascere: il 25% si decide negli ultimi 15 giorni.

Anche chi non compra va sul web

I non acquirenti online, il 17% del campione di rispondenti, ha un profilo definito: più alta percentuale di donne (65% contro 57%), minor peso delle fasce d’età più attive come quella 30-39 anni (22% contro 26%) e presenza più rilevante di pensionati e operai a discapito di quadri e liberi professionisti.

In questo segmento, l’82% ha fatto una vacanza quest’estate, e di questi il 64% l’ha acquistata in tutto o in parte in un’agenzia di viaggi. Eppure, il 92% ha utilizzato internet per organizzare le vacanze estive: il 62% per cercare informazioni sulle località da visitare, il 45% per informarsi sui prezzi e il 41% per cercare le offerte più convenienti sulla destinazione prescelta. Fra i siti visitati, prevalgono quelli delle località da visitare (34%), seguiti da quelli degli hotel (28%), da quelli delle agenzie di viaggi online (25%) e quello di consigli di viaggio (22%).

Sembra quindi solo questione di tempo prima che i refrattari dell’e-commerce si lancino, tanto che per le vacanze 2011, se l’83% dei vacanzieri online è propensa a utilizzare il web (per info 45%, acquisto 29%, prenotazione 9%), il 36% dei “no-web” pensano che si informeranno, prenoteranno o acquisteranno le proprie vacanze online. Questione di allinearsi ai Paesi europei più avanzati: già ora, tra chi dispone di un accesso a internet, solo il 6% dei francesi, il 9% dei tedeschi e il 5% dei britannici non usa internet per organizzare o prenotare un viaggio (fonte PhocusWright).



Fonte: Consumer Behaviour
Report 2010: web, viaggi e vacanze, Netcomm e ContactLab. Base:
rispondenti che acquistano on line e sono stati in vacanza nel 2010
utilizzando internet per organizzare/acquistare il viaggio



Per scegliere, Social network primi cellulare ancora no

Chi utilizza social network è più propenso a prenotare la propria vacanza online. Lo ha fatto l’ 82% nell’ultimo anno contro il 68% dei non frequentatori. Inoltre, sono scelti più spesso i siti consigliati via Facebook che via Google, considerato una porta di accesso che poco incide sulla scelta finale. La fonte è l’americana PhoCusWright, società di ricerche di mercato che ci fornisce un altro dato importante: chi ha uno smart phone in genere non lo usa per visitare o prenotare siti di turismo. L’anno scorso l’ha fatto meno del 10% dei francesi, britannici e tedeschi, nonostante un terzo dei viaggiatori lo possedesse. Vuoi per ragioni di lentezza e poca funzionalità dei siti mobile, vuoi perché i viaggi sono sogni, che si preferisce fare a casa, la sera, con un grande schermo dove immergersi tra spiagge e palmizi. Tant’è, l’applicazione del telefonino più utilizzata dai viaggiatori è risultata essere il Gps.
Fondamentali nella scelta sul web sono le recensioni dei viaggiatori, con una prevalenza per quelle che si trovano sui siti di agenzie online. TripAdvisor è diventato il sito di viaggi più visitato e ha rimpiazzato Expedia in cima al podio. E, se l’uso di social media tra i viaggiatori ha subito una vera impennata, aumentando del 34% tra inizio 2008 e fine 2009, i canali preferiti per raccontare le proprie esperienze di viaggio restano… la conversazione vis-à-vis, il telefono e l’e-mail!

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